L’Anello del Cansiglio è un’escursione di 20 chilometri che si può modulare in molti percorsi più brevi, come questo in partenza da Pian Osteria che abbiamo affrontato assieme al nostro cane.
Contenuti del post:
Come si raggiunge il Cansiglio
L’Altopiano del Cansiglio si trova sulle Prealpi Bellunesi ad un’altitudine media di 1.000 metri. E’ un vasto altopiano carsico che si estende su una superficie di 70 km2 a cavallo delle province di Treviso, Belluno e Pordenone.
Il modo più veloce per raggiungere Pian Osteria, o qualsiasi altro paese sul Cansiglio, è senza dubbio l’autostrada. Il casello più vicino all’altopiano è quello di Fadalto/Lago Santa Croce, da qui dovrete seguire la strada provinciale fino a Farra d’Alpago. A questo punto una serie di ripidi tornanti immersi nel bosco vi faranno prendere quota. Una volta arrivati a Tambre altri dieci minuti di guida e sarete a Pian Osteria, il punto di partenza della nostra escursione.
I parcheggi sull’Altopiano del Cansiglio sono tutti gratuiti e siccome non è una meta molto gettonata tra gli escursionisti della domenica non avrete difficoltà a trovare un posto libero!

Quando andare sul Cansiglio con il cane
L’Anello del Cansiglio, o una frazione di esso, è un’escursione che si sviluppa su diversi terreni: pascoli aperti, bosco e purtroppo anche strada asfaltata. Il Bosco del Cansiglio con la sua faggeta secolare autoctona e i suoi numerosi abeti rossi e bianchi ricopre gran parte dell’altopiano ma i tratti completamente esposti al sole sono lunghi e da non sottovalutare.
Se decidete di percorrere l’Anello del Cansiglio con il cane il mio consiglio è di farlo tra ottobre e aprile. In questo modo eviterete il caldo eccessivo di fine primavera ed estate preservando il vostro cane dai classici pericoli estivi che spesso vengono sottovalutati!
Il momento migliore in assoluto per visitare il Cansiglio per me rimane l’autunno, quando il bosco si tinge dei caldi colori dell’oro, dell’arancio e del rosso. Se anche a voi piace il foliage organizzate la vostra passeggiata nella seconda metà di ottobre, non ve ne pentirete 😉!
Se volete frequentare il Bosco del Cansiglio per udire il bramito dei cervi il momento giusto è dalla metà di settembre alla metà di ottobre. Questo, infatti, è il periodo dell’anno in cui i cervi si accoppiano e il bramito, così come gli avvistamenti, sono più frequenti al tramonto.
Dati tecnici
- difficoltà: facile
- punto di partenza/arrivo: parcheggio Casa Foresta Pian Osteria
- GIRO AD ANELLO
- lunghezza: 9,2 km
- tempo di percorrenza: 2h 30min
- quota: dai 900 ai 1.040 m. s.l.m.
- dislivello: 150 m.
- difficoltà dog: facile
- presenza di acqua: lungo il percorso non ci sono punti di abbeveramento, l’unica fontanella è all’area pic-nic Archeton
- esposizione al sole: 50% del percorso all’ombra e una parte del sentiero al sole è su strada asfaltata
Anello del Cansiglio da Pian Osteria
Dal parcheggio di Casa Foresta Pian Osteria adiacente il Museo regionale dell’Uomo in Cansiglio “Anna Vieceli” seguiamo le indicazioni per il Sentiero Antico Troi dei Cimbri. Camminiamo su una strada asfaltata in leggera discesa costeggiando i pascoli dove di tanto in tanto vediamo delle mucche che placidamente brucano l’erba o che ancor più beatamente se ne stanno stese a terra.
Attenzione: a parte il camminare sull’asfalto, che per il cane se è caldo può diventare pericoloso, tenete presente che tutto il pascolo è delimitato da nastri elettrificati e a tratti anche da filo spinato. Queste misure sono necessarie per non far scappare il bestiame ma chi cammina con i cani lungo l’Anello del Cansiglio deve stare molto attento! Se il cane si appoggia a queste recinzioni può prendere la scossa o ferirsi con le spine metalliche.

La passeggiata, con le dovute attenzioni, è piacevole ed il panorama non delude. Dopo circa un chilometro arriviamo a Malga Valmenera (978 m.) e qui seguiamo le indicazioni per il Giardino Botanico. Il sentiero prosegue sempre su strada asfaltata per un centinaio di metri poi, finalmente, troverete un bivio. Seguite la freccia con scritto “Anello del Cansiglio” e imboccate il sentiero sterrato misto sasso che costeggia il limitare del bosco. Qui non c’è più la recinzione elettrificata e il vostro cane potrà muoversi più liberamente.
A inizio ottobre gli abeti rossi sono ancora verdi ma altri alberi iniziano a prendere le prime sfumature dorate. Quando ormai abbiamo percorso più o meno un chilometro e mezzo dall’inizio arriviamo in località Comesega (919 m.) e qui seguiamo la freccia che indica la direzione per raggiungere il Giardino Botanico. Dopo pochi passi entriamo nel bosco ed il sentiero che si addentra nel sottobosco diventa leggermente più scivoloso e a tratti con sassi e radici esposte da superare. Saliamo velocemente di quota ma il percorso rimane sempre privo di difficoltà e soprattutto mai ripido.

Il bosco è magnifico e camminare qui è un vero piacere. Mambo zampetta senza difficoltà lungo il sentiero e supera tranquillamente sia i tratti sconnessi che le radici esposte. Il Bosco del Cansiglio è un’ottima palestra per un cane giovane che deve allenarsi alle future escursioni in montagna perché il dislivello è praticamente inesistente ma la morfologia del terreno obbliga il cane a dei movimenti e a degli equilibri ai quali non è abituato in pianura.
Volete che il vostro cane sia tutelato se si dovesse far male durante un’escursione? Che se sta male ci sia un veterinario pronto a prendersi cura di lui e che un’assicurazione veterinaria copra le eventuali spese? Noi abbiamo assicurato il nostro cane con Barkibu e se anche voi volete assicurare il vostro potete usare il codice WALKTOWORLD25 per ottenere subito uno sconto di € 25,00 sulla vostra polizza ! Cliccando qui potete fare un preventivo gratuito e se in fase di pagamento inserite il mio codice otterrete subito lo sconto.
A mano a mano che ci addentriamo nel bosco ecco che appare la faggeta secolare autoctona con i suoi faggi altissimi, dai trochi filiformi e le chiome che ondeggiano alla brezza mattutina. Io adoro stare ferma con il naso all’insù ad ascoltare il fruscio delle fronde e a lasciarmi ipotizzare dalle loro movenze. Ma anche abbassando lo sguardo la meraviglia continua: dal profumato tappeto di morbido muschio bagnato che ricopre gran parte del sottobosco alle felci che crescono alla base dei tronchi degli abeti.
Curiosità: il Bosco del Cansiglio al tempo della Serenissima era chiamato “Bosco da Reme”, i veneziani, infatti venivano qui per reperire materiale da costruzione per le loro navi e soprattutto per i remi.

Dopo 1 ora e mezza di cammino e circa 4,5 chilometri sotto agli scarponi eccoci nei pressi del Giardino Botanico Alpino “Giangio Lorenzoni” (1.005 m.). E’ aperto solo nei mesi estivi e quindi andiamo oltre seguendo le indicazioni per l’area pic-nic Archeton che raggiungiamo dopo altri 15 minuti di cammino in mezzo alla faggeta. Questo è decisamente il tratto più fotogenico di tutto il sentiero. Superiamo un cartello con la scritta “Anello del Cansiglio” che ci fa capire che siamo sulla strada giusta e alla fine arriviamo ad Archeton.
Consiglio: ad Archeton troverete l’unica fontanella di tutto il percorso. Approfittatene per riempire le borracce e far bere dell’acqua fresca al vostro cane.
A questo punto potete proseguire lungo l’Anello del Cansiglio seguendo le indicazioni per il Bus de la Lum. Noi questa parte di anello l’abbiamo fatta in un’altra occasione, trovate la descrizione del percorso in questo articolo.
Noi oggi vogliamo chiudere l’anello breve e quindi seguiamo la strada asfaltata costeggiando il Campo da Golf e stando attenti alle auto che passando ci fanno il pelo! Una volta arrivati all’incrocio Sant’Osvaldo svoltiamo a destra e seguiamo la strada provinciale fino a Pian Osteria. Praticamente 3 chilometri su strada asfaltata solo perché nessuno ha pensato di fare uno spazio sterrato a bordo provinciale per i pedoni!
C’erano alternative? Sì, in parte, ma avrei dovuto aggiungere altri 3 chilometri sulle zampe di Mambo chiudendo l’anello con 12 chilometri anziché i 9 che abbiamo fatto. Avevo paura fossero troppi per il nostro cane e così ho preferito la via più breve anche se era a bordo strada.
Consigli per l’Anello del Cansiglio da Pian Osteria
- indossate scarpe da trekking o scarponcini da trekking (*link affiliati Amazon) che vi sosterranno le caviglie e vi daranno una maggior aderenza al terreno;
- portatevi un kway o una mantella (*link affiliati Amazon) perché anche sulle Prealpi la pioggia è sempre in agguato, soprattutto in primavera e autunno;
- portatevi una borraccia (*link affiliato Amazon) con almeno 1,5 litri di acqua;
- mettete tutto il necessario per voi e il vostro cane in uno zaino da trekking (*link affiliato Amazon), con schienale ergonomico.
Prima di mettervi in cammino informatevi SEMPRE sullo stato attuale del sentiero, se è possibile percorrerlo in sicurezza o se presenta delle interruzioni. Consultate SEMPRE il bollettino meteo, non solo il giorno prima ma anche poco prima di mettervi sul sentiero. Questo articolo descrive il sentiero percorso così come lo abbiamo trovato al tempo della nostra visita.

Consigli per i cani escursionisti
- non è un sentiero adatto ai cuccioli;
- adatto a cani giovani e adulti, in buona salute e allenati;
- è un sentiero semplice, il dislivello è lieve ma la conformazione del terreno è mista con tratti di asfalto e altri di sentiero di montagna con radici esposte;
- portate almeno 1 litro di acqua in una borraccia con beverino (*link affiliato Amazon) perché lungo il tragitto non ci sono punti di abbeveramento se non all’area pic-nic Archeton;
- il sentiero è per il 50% all’ombra del bosco ma i tratti esposti al sole sono continuativi e su strada asfaltata di conseguenza:
- evitate le calde giornate estive e/o le ore più calde della giornata;
- tenete controllata la temperatura corporea del vostro cane (interno orecchie, tartufo, interno cosce) ed il suo respiro, queste, infatti, sono le prime cose che si alterano prima di un colpo di calore!
- dategli da bere poco e spesso così da mantenerlo costantemente idratato.
Prima di mettervi in cammino con il vostro cane valutate attentamente il suo stato di salute e di conseguenza se è in grado di affrontare questo sentiero. Se avete dei dubbi chiedete consiglio al vostro veterinario di fiducia.
Se avete domande non esitate a lasciare un commento o a scrivermi un’email 😉!
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