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Passeggiata al Lago di Toblino con il cane in autunno

Passeggiata al Lago di Toblino con il cane in autunno

L’autunno, con i suoi colori caldi e quella luce dorata del pomeriggio data dall’accorciarsi delle giornate, è una stagione magica. Non serve fare grandi escursioni per ammirare questa poesia a volte basta scegliere il posto giusto che può essere anche a pochi chilometri dalla città. Un esempio? La passeggiata al Lago di Toblino, nella Valle dei Laghi in Trentino, che noi abbiamo percorso con il nostro cane proprio in autunno!

Come si raggiunge il Lago di Toblino

Il Lago di Toblino si trova nella Valle dei Laghi, in Trentino, 18 chilometri a ovest di Trento, circondato dal Monte Casale, il Monte Bondone ed il massiccio della Paganella oltre che da moltissimi versati ricoperti di vigneti. Adagiato, come molti altri piccoli laghi che punteggiano la valle, lungo la strada che collega la Valle del Sarca al Lago di Garda.

🚗 in auto: uscite al casello autostradale Trento Sud e seguite la strada provinciale per circa 20 chilometri. I parcheggi sono gratuiti e si trovano all’area sosta camper del Lago di Santa Massenza o in centro a Sarche.

🚲 in bicicletta: potete percorrere la suggestiva pista ciclabile che collega Torbole sul Garda al Lago di Toblino godendovi gli scorci su un paesaggio punteggiato da vigneti e piccoli laghi. Se viaggiate con il cane potete attaccare alla vostra bicicletta un apposito carretto (*link affiliato Amazon) adatto al suo peso e dimensione.

Dati tecnici

  • difficoltà: facile
  • punto di partenza/arrivo: parcheggio camper Lago di Santa Massenza
  • LINEARE
  • lunghezza: 7,5 km
  • tempo di percorrenza: 2h 30min
  • quota: 245 m. s.l.m.
  • dislivello: nullo.
  • difficoltà dog: facile
  • presenza di acqua: lungo il percorso non ci sono punti di abbeveramento
  • esposizione al sole: 70% del percorso è all’ombra

Passeggiata autunnale al Lago di Toblino

Iniziamo la nostra passeggiata dal parcheggio dell’area camper del Lago di Santa Massenza. Seguiamo il Sentiero della Nosiola che costeggia il lago e i vigneti disposti lungo la sponda occidentale baciata dal sole d’autunno.

Attenzione: di tanto in tanto troverete dei cartelli che mettono in guardia sulla presenza di orsi. Non preoccupatevi ma non sottovalutate l’avvertimento. Qui, infatti, gli avvistamenti sono frequenti perché gli orsi talvolta dai boschi scendono verso il lago.

Dopo circa 1 chilometro si arriva ad un incrocio, attraversiamo e imbocchiamo la nuova passerella di legno ciclo pedonale inaugurata ad aprile 2025 che costeggia il Lago di Toblino. Il Lago di Santa Massenza è di origine glaciale ed è alimentato dal fiume Sarca, il Lago di Toblino, invece, è nato dallo sbarramento naturale creato dallo stesso fiume. Tutta l’area che lo circonda è stata dichiarata “Biotopo di interesse naturalistico, botanico ed etologico” e per questo motivo dal 1992 è anche una riserva naturale protetta.

Lago Toblino passerella in legno

La passerella è lunga più o meno 3 chilometri, da un lato costeggia la Strada Gardesana dall’altro permette di camminare vicino alla sponda occidentale del Lago di Toblino. Lungo il percorso troviamo diversi pannelli informativi che raccontano al visitatore la straordinaria ricchezza botanica e faunistica del lago. E’ proprio da questi cartelli che s’impara a riconoscere alcune delle piante e degli animali che si possono scorgere durante la visita. L’ampio canneto che si estende lungo la sponda, ad esempio, è l’habitat di numerosi uccelli acquatici sia migratori che stanziali e di diverse specie di pesci.

Attenzione: il biotopo del Lago di Toblino è un’area protetta di conseguenza è vietato abbandonare i sentieri segnati ma è vietata anche la balneazione ed il campeggio lungo le sue sponde.

La particolarità del Lago di Toblino è che si trova in un paesaggio alpino ma è circondato da piante tipicamente mediterranee come limoni, ulivi, viti e piante aromatiche questo perché il clima è mitigato dal vicino Lago di Garda.

Lungo la passeggiata incontriamo scorci panoramici di estrema bellezza, non per niente il Lago di Toblino è considerato uno dei laghi più romantici del Trentino! In autunno poi, non mancheranno le occasioni di immortalare il lago turchese incorniciato da foglie rosse e dorate. Camminiamo tranquilli ammirando il fitto bosco che ricopre il versante opposto dove le chiome variopinte di lecci, salici, pini cembri, pini silvestri e querce creano occasioni fotografiche di grande risalto.

Consiglio: per immortalare i panorami del Lago di Toblino con i colori autunnali organizzate la vostra visita dopo il 20 di ottobre e fino a tutta la prima settimana di novembre.

Lago di Toblino

Stando attenti alle biciclette, che non sempre sono consce di correre in una pista ciclo pedonale, continuiamo a passeggiare. Superato un imponente e bellissimo cipresso calvo ecco quello che forse è lo spot fotografico più suggestivo e romantico di tutto il lago. Il Castel Toblino che si specchia sul lago, le chiome degli alberi a far da cornice.

Ormai pochi passi ci separano dal Castel Toblino e dall’isolotto che lo ospita. Lo superiamo e proseguiamo ancora tra ville che dominano splendidi vigneti dalle foglie dorate fino al centro di Sarche. Da qui non ci resta che tornare indietro percorrendo la stessa strada a ritroso.

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Il Castel Toblino: tra storia e leggenda

Il Castel Toblino è una fortezza cinquecentesca che sorge su un piccolo promontorio che un tempo era un’isola staccata dalla montagna sovrastante. E’ un raro esempio di castello lacustre e un tempo era un presidio strategico sulla via tra Trento e le valli.

La leggenda vuole che un tempo qui vivessero i fati e le fate. Erano delle divinità di probabile origine celtica, legate al mondo naturale e venerate soprattutto dalle famiglie che chiedevano loro di tutelare le nascite. Nel 201 d.C. gli abitanti hanno dedicato loro un piccolo tempio la cui presenza è attestata dall’Epigrafe dei Tublinati, una lapide oggi murata nel portico interno del castello.

Nel Medioevo poi è stato fortificato perché era un punto strategico per controllare il nodo stradale che attraversa la valle. E’ in questo periodo che prende la forma attuale, quadrangolare con un grande mastio di forma circolare alto 20 metri e un’ampia cinta merlata che circonda l’intero complesso.

Nel XVI secolo il principe vescovo Bernardo Clesio ha trasformato il complesso in residenza signorile e da quel momento in poi Castel Toblino è diventato la sede periferica della corte trentina. Oggi il castello è proprietà privata, ospita un ristorante ed è possibile visitarlo su richiesta.

Se siete interessati alla visita consultate il sito ufficiale per informazioni aggiornate ma tenete presente che i cani non sono ammessi.

Passeggiata al Lago di Toblino con il cane in autunno

Consigli per la passeggiata sul Lago di Toblino

  • indossate scarpe comode, non necessariamente scarpe da trekking (*link affiliati Amazon), va bene anche normali scarpe da ginnastica;
  • portatevi una borraccia (*link affiliato Amazon) con almeno 1 litro di acqua;
  • mettete tutto il necessario per voi e il vostro cane in uno zaino da trekking (*link affiliato Amazon), con schienale ergonomico.

Prima di mettervi in cammino informatevi SEMPRE sullo stato attuale del sentiero, se è possibile percorrerlo in sicurezza o se presenta delle interruzioni. Consultate SEMPRE il bollettino meteo, non solo il giorno prima ma anche poco prima di mettervi sul sentiero. Questo articolo descrive il sentiero percorso così come lo abbiamo trovato al tempo della nostra visita.

Consigli per i cani escursionisti

  • è un sentiero perfetto per i cuccioli e di conseguenza per i cani di qualsiasi età;
  • è un sentiero semplice, il dislivello è nullo e la passerella di legno rende il percorso privo di ogni difficoltà;
  • portate almeno 1 litro di acqua in una borraccia con beverino (*link affiliato Amazon) perché lungo il tragitto non ci sono punti di abbeveramento;
  • il sentiero è per il 70% all’ombra ma siamo a bassa quota di conseguenza:
    • evitate le calde giornate estive;
    • tenete controllata la temperatura corporea del vostro cane (interno orecchie, tartufo, interno cosce) ed il suo respiro, queste, infatti, sono le prime cose che si alterano prima di un colpo di calore!
    • dategli da bere poco e spesso così da mantenerlo costantemente idratato.

Prima di mettervi in cammino con il vostro cane valutate attentamente il suo stato di salute e di conseguenza se è in grado di affrontare questo sentiero. Se avete dei dubbi chiedete consiglio al vostro veterinario di fiducia.

Se avete domande non esitate a lasciare un commento o a scrivermi un’email 😉!

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