L’Anello del Cansiglio è una semplice escursione che si addentra nella faggeta del Bosco del Cansiglio, il luogo perfetto per una tranquilla passeggiata di fine autunno con il cane. Il circuito completo è lungo 20 chilometri ma noi in questa occasione ne abbiamo percorso solo una parte concentrandoci sulla zona del Bus de la Lum e Le Code.
Contenuti del post:
Come si raggiunge il Cansiglio
L’Altopiano del Cansiglio si trova sulle Prealpi Bellunesi ad un’altitudine media di 1.000 metri. E’ un vasto altopiano carsico che si estende su una superficie di 70 km2 a cavallo delle province di Treviso, Belluno e Pordenone.
Il modo più veloce per raggiungere il Cansiglio è l’autostrada. Il casello più vicino all’altopiano è quello di Fadalto/Lago Santa Croce, da qui dovrete seguire la strada provinciale fino a Farra d’Alpago. A questo punto una serie di ripidi tornanti immersi nel bosco vi faranno prendere quota. Una volta arrivati a Tambre altri quindici minuti di guida e sarete a Capanna Genziana, punto di partenza della nostra breve escursione.
I parcheggi sull’Altopiano del Cansiglio sono tutti gratuiti e siccome non è una meta molto gettonata tra gli escursionisti della domenica non avrete difficoltà a trovare un posto libero!

Dati tecnici
- difficoltà: facile
- punto di partenza/arrivo: parcheggio Capanna Genziana
- GIRO AD ANELLO
- lunghezza: 5,5 km
- tempo di percorrenza: 2h
- quota: dai 970 ai 1.042 m. s.l.m.
- dislivello: 100 m.
- difficoltà dog: facile
- presenza di acqua: lungo il percorso non ci sono punti di abbeveramento, l’unica fontanella è a Capanna Genziana
- esposizione al sole: 50% del percorso all’ombra e una parte del sentiero al sole è su strada asfaltata
Anello del Cansiglio escursione nella faggeta con il cane
L’Anello del Cansiglio è il sentiero più famoso sull’Altopiano del Cansiglio. Noi non l’abbiamo percorso per intero, ci siamo concentrati nella zona sud orientale quella che sconfina in Friuli Venezia Giulia. Siamo partiti dal parcheggio del Ristorante Capanna Genziana e da qui abbiamo seguito le indicazioni per l’Anello del Cansiglio.
Attenzione: sull’Altopiano del Cansiglio la segnaletica è molto scarsa e talvolta inesistente! La probabilità di perdersi o di allungare per sbaglio il percorso non è del tutto remota ma fortunatamente è anche facile ritrovarsi.
Il sentiero si percorre piacevolmente e all’inizio si cammina sul bordo di una strada asfaltata che costeggia un ampio campo da golf. Da qui le vedute spaziano sul bosco e sulle vette talvolta innevate delle Dolomiti Bellunesi. Qualche centinaio di metri e si arriva ad un bivio, seguite le indicazioni per il Bus de la Lum e addentratevi nella faggeta secolare del Cansiglio.
Dopo una decina di minuti sarete al cospetto del Bus de la Lum che con i suoi 180 metri di profondità è una delle cavità carsiche più profonde d’Europa. La sua principale caratteristica è quella di essere un unico pozzo che si apre a strapiombo senza deviazioni o diramazioni significative. Durante la Seconda Guerra Mondiale era usato come foiba ma i popoli cimbri che abitavano, e abitano tutt’ora, sull’altopiano raccontavano che in questo luogo vivevano le streghe. Si diceva che quando uscivano dalla cavità in cerca di cibo o per lavare i panni al vicino lago di Santa Croce rapissero i bambini che trovavano da soli nel bosco e dopo averli portati in questo inghiottitoio li mangiavano.
Curiosità: il nome Bus de la Lum deriva dal fatto che un tempo qui si gettavano le carogne delle bestie ammalate e i gas della putrefazione, soprattutto nelle notti estive, generavano i fuochi fatui. Ecco spiegata anche la credenza riferita alle streghe e ai fuochi che si pensava accendessero quando si riunivano.

Da qui seguiamo le indicazioni “Anello del Cansiglio” e ci addentriamo sempre di più nel bosco di conifere. I faggi e gli abeti rossi sono avvolti da una leggera foschia e l’aria profuma di muschio bagnato. Venire qui a fine autunno è una magia, sembra di essere in un bosco incantato e non fatico a credere come i Cimbri abbiano potuto pensare che fosse abitato dalle streghe!
Camminiamo per circa 1 chilometro e mezzo senza capire se siamo sulla strada giusta. Segnaletica non ce n’è e stiamo andando avanti con il solo senso dell’orientamento ma ad un certo punto finalmente troviamo un paletto che ci conferma che siamo ancora sull’Anello del Cansiglio. Usciamo dal bosco e proseguiamo la nostra passeggiata costeggiando un grande pascolo e alcuni laghetti.
Attenzione: i pascoli sono delimitati da dei nastri elettrificati e se i cani si appoggiano prendono la scossa!
Seguiamo questo sentiero fino a quando troviamo un altro paletto con un cartello un po’ sbiadito che assomiglia a quelli che indicavano il percorso dell’Anello del Cansiglio. Lo seguiamo e camminiamo per un altro chilometro in mezzo alla faggeta. Finora il percorso non presenta alcuna difficoltà se non il sottobosco umido e le radici esposte degli alberi che talvolta sono coperte dalle foglie e possono risultare scivolose e insidiose. Basta fare attenzione a dove si mettono i piedi!
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Usciti dalla faggeta ci ritroviamo sulla strada asfaltata che abbiamo raggiunto con il solo senso dell’orientamento. La seguiamo e torniamo così a Capanna Genziana dopo circa 2 ore totali di camminata. Ormai è il tramonto e le vette delle Dolomiti Bellunesi ci regalano pure una enrosadira. Ecco perché amo venire in Cansiglio in autunno 😍
Consigli per l’escursione nella faggeta del Cansiglio
- indossate scarpe da trekking o scarponcini da trekking (*link affiliati Amazon) che vi sosterranno le caviglie e vi daranno una maggior aderenza al terreno;
- portatevi un kway o una mantella (*link affiliati Amazon) perché anche sulle Prealpi la pioggia è sempre in agguato in qualsiasi stagione;
- vestitevi a cipolla meglio se con abbigliamento tecnico traspirante;
- portatevi una borraccia (*link affiliato Amazon) con almeno 1,5 litri di acqua;
- mettete tutto il necessario per voi e il vostro cane in uno zaino da trekking (*link affiliato Amazon), con schienale ergonomico.
Prima di mettervi in cammino informatevi SEMPRE sullo stato attuale del sentiero, se è possibile percorrerlo in sicurezza o se presenta delle interruzioni. Consultate SEMPRE il bollettino meteo, non solo il giorno prima ma anche poco prima di mettervi sul sentiero. Questo articolo descrive il sentiero percorso così come lo abbiamo trovato al tempo della nostra visita.
Consigli per i cani
- non è un sentiero adatto ai cuccioli;
- adatto a cani giovani e adulti, in buona salute e allenati;
- è un sentiero semplice, il dislivello è lieve ma la conformazione del terreno è mista con tratti di asfalto e altri di sentiero di montagna con radici esposte;
- portate almeno 1 litro di acqua in una borraccia con beverino (*link affiliato Amazon) perché lungo il tragitto non ci sono punti di abbeveramento se non all’area pic-nic Archeton;
- in inverno portate pomata lenitiva (*link affiliato Amazon) per i polpastrelli del cane perché se il sentiero è ghiacciato potrebbero lesionarsi.
- il sentiero è per il 50% all’ombra del bosco ma i tratti esposti al sole sono continuativi e su strada asfaltata di conseguenza:
- evitate le calde giornate estive e/o le ore più calde della giornata;
- tenete controllata la temperatura corporea del vostro cane (interno orecchie, tartufo, interno cosce) ed il suo respiro, queste, infatti, sono le prime cose che si alterano prima di un colpo di calore!
- dategli da bere poco e spesso così da mantenerlo costantemente idratato.
Prima di mettervi in cammino con il vostro cane valutate attentamente il suo stato di salute e di conseguenza se è in grado di affrontare questo sentiero. Se avete dei dubbi chiedete consiglio al vostro veterinario di fiducia
Se avete domande non esitate a lasciare un commento o a scrivermi un’email 😉!
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