Escursioni in montagna come organizzarsi al meglio
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Escursioni in montagna: come organizzarsi al meglio!

14 Luglio 2022

Negli ultimi due anni la pandemia da Covid e la ricerca del “distanziamento sociale” ha fatto scoprire a molti il piacere di camminare in montagna. Peccato che alcune persone si siano approcciate a questo ambiente sottovalutandone i potenziali pericoli o senza un adeguato equipaggiamento 🤦🏻‍♀️. Se siete dei principianti questo è il post che fa per voi 😉! Eccovi una mini guida alle escursioni in montagna per sapere come organizzarsi al meglio!

Qui di seguito troverete una serie di consigli basati sulle mie esperienze personali, sono gli stessi suggerimenti che io stessa ho cercato dai più esperti quando ero all’inizio (e tutt’ora cerco!). Camminare in montagna è bellissimo ma bisogna farlo con la testa sulle spalle!

Ad ogni stagione la sua escursione!

Ebbene sì, il primo fattore da tenere in considerazione è proprio la stagione in cui volete andare in montagna! Vediamo perché!

Autunno e Primavera

A mio parere sono le due stagioni migliori per frequentare la montagna! I periodi che vanno dalla metà di aprile alla fine di giugno e dalla fine di settembre ai primi di dicembre, infatti, sono considerati i periodi di bassa stagione.

Gli impianti di risalita generalmente sono chiusi ma è anche vero che in queste stagioni i sentieri ad alta quota, a causa di ghiaccio e neve, sono praticabili solo da escursionisti esperti dotati di apposita attrezzatura. Anche molte malghe e rifugi sono chiusi e di conseguenza dovrete rinunciare alle loro prelibatezze, inoltre, il meteo è spesso incerto, piovoso e non è remota la possibilità di nevicate tardive (aprile) o precoci (novembre).

Ma allora perché queste sono le due stagioni migliori? Beh, proprio a causa dei loro “difetti” sono i periodi di minor afflusso turistico e i pochi alloggi che tengono aperto hanno prezzi molto convenienti. Alcune strutture, addirittura, fanno delle super offerte per chi decide di pernottare dalle 3 notti in su 😉! E poi che dire dei colori autunnali e delle fioriture primaverili che rendono la montagna un luogo magico ed emozionante 😍.

In queste stagioni, soprattutto se siete dei principianti, vi consiglio di scegliere delle mete situate a media altitudine, tra i 1.000 e i 2.000 metri, e di preferire i sentieri che siano sgombri da neve e ghiaccio.

Zoldo Alto trekking dal rifugio Palafavera al lago Coldai
Il Pelmo sul sentiero dal Rifugio Palafavera al Coldai in autunno

Estate

E’ il periodo più affollato, soprattutto i mesi di luglio e agosto, e di conseguenza sia il traffico che i parcheggi che si riempiono velocemente vi obbligano ad essere molto mattinieri 😅. Generalmente il tempo è stabile e anche se si dovessero verificare dei temporali pomeridiani avendo le giornate più lunghe un’escursione la si riesce comunque a fare.

Altro problema è il costo degli alloggi che tra luglio e agosto vanno alle stelle! Vi consiglio di prenotare 5-6 mesi prima e di cercare qualche pacchetto conveniente.

In questa stagione potete tranquillamente approcciarvi ai sentieri di alta quota, magari sfruttando gli impianti di risalita aperti per accorciare il dislivello. Molte strutture organizzano escursioni guidate per i loro clienti a prezzi vantaggiosi o addirittura gratis, se siete alle prime armi vi consiglio di approfittarne! E’ un ottimo modo per approcciarsi alla montagna in sicurezza e poi qualche nozione geologica e naturalistica sul territorio è sempre interessante!

Escursioni in montagna come organizzarsi al meglio
Gruppo delle Odle – Val di Funes

Inverno

L’inverno è la stagione ideale per gli amanti degli sport invernali e anche questa è una stagione abbastanza affollata. La stagione invernale è decisamente la più costosa perché oltre ai costi elevati degli alloggi se praticate, o volete cominciare a praticare, sport invernali tenete presente che ski pass e noleggio attrezzatura non sono per nulla a buon mercato!

Molti sentieri estivi in inverno diventano piste da sci e quindi non sono praticabili a piedi. Per fare delle camminate con le ciaspole vi consiglio di affidarvi ai professionisti che organizzano escursioni guidate. La neve copre tutto, sentieri compresi, ed è facile perdersi! Chiedete agli uffici turistici oppure alla struttura in cui alloggiate se ce ne sono in programma.

ciaspolata val di Roda
Ciaspolata organizzata in Val di Roda

Escursioni in montagna: che domande porsi prima di partire!

Scegliere la giusta escursione è fondamentale, sembra facile ma soprattutto all’inizio non lo è per niente! Ecco alcune semplici domande a cui dovete darvi risposta prima di intraprendere una qualsiasi escursione, con l’esperienza poi lo farete in automatico!

1. Qual è la mia preparazione fisica?

Tutti noi conosciamo le escursioni più famose e gettonate delle Dolomiti e non solo ma… sono alla nostra portata? Sì perché il fatto che siano famose non significa che siano semplici e adatte a tutti!

Qual è la vostra preparazione fisica? Siete abituati a camminare quotidianamente, fate palestra o qualche altra attività sportiva? Beh sappiate che non è sufficiente! Camminare in montagna è un esercizio al quale, se abitate in pianura, non siete abituati ma se siete sportivi siete sicuramente avvantaggiati 😉. La camminata in montagna può essere più o meno impegnativa in base al terreno su cui si cammina e alla pendenza della salita/discesa.

In escursione sarete accompagnati da bambini e/o cani? Dovete valutare anche la loro preparazione fisica ed eventualmente adeguarvi ai più “deboli”!

La regola di base è procedere per step! Cominciate approcciandovi ad escursioni con poco dislivello, brevi e su strada forestale, poi, via via che prenderete confidenza con l’ambiente e allenerete la vostra muscolatura, provate a percorrere dei sentieri più impegnativi, su terreni disconnessi e con un maggiore dislivello. Allora sì che sarà un piacere camminare in montagna e non un’agonia!

Non sapete definire se il sentiero scelto è idoneo o meno alla vostra preparazione fisica? Chiedete un consiglio agli uffici turistici di zona, gli addetti vi sapranno sicuramente consigliare l’escursione più adatta a voi!

Prato Piazza escursione al rifugio Vallandro
Rifugio Vallandro da Prato Piazza

2. Che meteo e che temperature sono previste?

Anche questa non è una domanda banale, perché camminare in montagna con il temporale non è una bella esperienza 😅! Prima di intraprendere qualsiasi escursione informatevi sul bollettino meteo e sulle temperature previste in quota. Potete guardare sul web (i siti Arpav o DolomitiMeteo sono i più affidabili), oppure chiedere all’ufficio turistico di zona. Questa informazione va presa il giorno stesso o al massimo il giorno prima dell’escursione (prima non ha senso!).

In base al meteo e alla temperatura prevista vestitevi adeguatamente in modo da non patire né il caldo né il freddo! Importante: se vi dicono di non avventurarvi dategli ascolto! Magari su di voi splende il sole ed il cielo è terso, non importa, i cambiamenti metereologici in montagna sono repentini quindi non fate i faciloni che non siete in pianura 😜!

3. In che condizione sono i sentieri che voglio percorrere?

Anche questa è una domanda da fare all’ufficio turistico di zona. Potrebbe essere che nei giorni precedenti alla vostra escursione ci siano stati eventi atmosferici che hanno causato frane, allagamenti o caduta di alberi. Informarsi che il sentiero che si vuole percorrere sia sgombro e che lo si possa percorrere in sicurezza è sempre la cosa migliore da fare!

4. Che caratteristiche ha il sentiero che voglio percorrere?

Questa è un’informazione che trovate sui blog (tipo il mio 😉) oppure sui siti ufficiali di parchi e vallate ma… come vanno letti?

La distanza: di solito viene espressa in chilometri ed è un dato oggettivo.

Il dislivello: di solito è espresso in metri potete trovare un dato unico o la specifica del dislivello positivo (salita) e negativo (discesa). Questo è un dato oggettivo ma se non trovate un grafico altimetrico che vi mostra visivamente come sale e scende il sentiero dovete interpretarlo. Di solito tanti metri di dislivello in pochi chilometri = salita/discesa ripida.

Il grado di difficoltà:

  • la dicitura “facile”, “medio” o “difficile” è un dato soggettivo. Chi descrive un sentiero vi da una classificazione in base alla fatica che ha fatto e alle difficoltà trovate, spesso questo dato può variare se chi scrive aveva bambini e/o cani al seguito (v. punto 1).
  • le sigle T, E, EE, EEA, EEAG sono un dato pressoché oggettivo. Ad ogni sentiero viene assegnato un grado di difficoltà in base a certi parametri oggettivi: dislivello, distanza planimetrica e segnaletica presente nel percorso. A questo proposito vi rimando al sito ufficiale CAI che ne sanno più di me 😅!

Altre cose da considerare sono:

  • mi serve un impianto di risalita per raggiungere il punto di partenza del sentiero? Devo informarmi se il giorno in cui voglio andare è aperto e/o funzionante.
  • voglio mangiare in malga o in rifugio piuttosto che mangiare un panino portato da casa? Devo informarmi se le malghe e i rifugi presenti lungo il mio sentiero sono aperti e se necessitano di prenotazione.

In entrambi i casi vi consiglio di contattare direttamente le strutture e gli impianti di risalita che vi interessano. Fatelo qualche giorno prima in modo da potervi organizzare ed eventualmente cambiare programma.

5. Quanti giorni dura il mio soggiorno in montagna?

Ultima, ma non meno importante, domanda alla quale dovete rispondere!

La vostra è la classica “escursione della domenica”? Bene, se non è la vostra prima esperienza, potete scegliere un’escursione al limite delle vostre capacità o leggermente al di sopra. Anche se il giorno dopo sarete stanchi e sentirete la muscolatura dolorante non è un grosso problema ed il vantaggio è che avrete incrementato le vostre abilità su sentieri un po’ più complessi.

Se, invece, il vostro soggiorno in montagna supera i 2 giorni allora le escursioni vanno alternate per non affaticare troppo il fisico. L’ideale è alternare un’escursione impegnativa ad una più soft e comunque, dopo 4 giorni consecutivi di escursioni, il mio consiglio è di dare al vostro fisico una giornata di completo relax. State a bordo di un lago oppure in un posto raggiungibile con pochi minuti di cammino.

Avete intenzione di fare un trekking di più giorni con sosta notturna in rifugio o bivacco? Fatelo solo dopo aver preso confidenza con la “fatica” della montagna perché camminare più giorni con uno zaino pesante sulle spalle non è come camminare qualche ora con uno zainetto leggero! Consiglio spassionato: se è la vostra prima esperienza unitevi ad un trekking organizzato con guide escursionistiche certificate che vi daranno le nozioni di base e vi faranno fare l’esperienza in sicurezza!

Abbigliamento consigliato per le escursioni in montagna

In montagna si va con un adeguato abbigliamento tecnico. Scordatevi le scarpe da tennis in tela, le infradito, i vestitini svolazzanti e i jeans, questo è un abbigliamento adatto ad altri luoghi, non alla montagna!

In montagna dovete avere un abbigliamento comodo, che vi permetta qualsiasi tipo di movimento, ma allo stesso tempo che sia traspirante e che vi tenga caldi senza farvi sudare. Se siete all’inizio vanno benissimo anche prodotti più economici, ad esempio quelli di Decathlon, poi se cominciate a prenderci gusto sarà naturale passare a marchi più costosi perché qualitativamente hanno una marcia in più!

Vediamo nel dettaglio di cosa avete bisogno!

Le scarpe

In questo caso, a mio parere, risparmiare non conviene! Acquistate fin da subito un prodotto di qualità perché il piede, durante un’escursione dev’essere comodo e protetto. Se durante un’escursione vi trovate ad avere male ai piedi o a camminare male i chilometri mancanti vi sembreranno eterni… una tortura, insomma!

Meglio scarpa o scarponcino?

Noi usiamo entrambi ma l’ideale sarebbe utilizzare lo scarponcino sia in estate che in inverno. Lo scarponcino vi sostiene la caviglia e la protegge da distorsioni, di contro, però, lo scarponcino è più pesante e se, come me, soffrite molto il caldo ai piedi una buona scarpa da trekking è la soluzione migliore per le escursioni estive.

Che caratteristiche deve avere una scarpa / scarponcino da trekking?

  • la tomaia è meglio che sia in Gore-Tex ovvero impermeabile. I piedi devono rimanere sempre asciutti e siccome non è raro che possa capitarvi di attraversare dei ruscelli o semplicemente di dover camminare nell’erba umida una scarpa impermeabile è essenziale!
  • la suola dev’essere ammortizzata e con tacche profonde per avere una maggior aderenza al suolo che in montagna molte volte è disconnesso. Una buona aderenza su qualsiasi tipo di terreno sia in salita che in discesa è fondamentale!
  • preferite i modelli con rinforzi in punta e sul tallone perché rendono più durature nel tempo le vostre calzature!
  • quando acquistate una scarpa o scarponcino li dovete provare con i calzini che poi indosserete durante il trekking (no quelli di cotone!). Li dovete sentire avvolgenti ma non devono stringere e le dita non devono sbattere in punta altrimenti sui sentieri in discesa saranno dolori! In genere vanno presi un numero più grande rispetto alle scarpe da tennis che portate solitamente.
Trekking
Le mie Salomon e la vista sul Lago di Coldai

Quale marca scegliere?

Li fuori c’è una giungla 😅! Ogni marchio produce calzature per ogni sorta di attività outdoor e vi posso assicurare che se non avete esperienza girando per gli scaffali non ci capirete niente! Il mio consiglio è di andare in un negozio multimarca specializzato, di provare diversi modelli e confrontarli e magari fatevi aiutare da un commesso (io li ho sempre trovati preparati) che saprà dirvi le caratteristiche tecniche di ogni modello.

Noi ci troviamo molto bene con le scarpe e scarponcini Salomon, hanno una buona durata e sono molto confortevoli. Come scarponcini abbiamo gli AUTHENTIC GTX mentre come scarpe le XA PRO 3D GTX, li abbiamo acquistati 6 anni fa e tutt’ora li stiamo utilizzando ma ce ne sono veramente per tutte le esigenze 😊!

I calzini

Anche qui le scelte sono infinite e ce ne sono di tutte le fasce di prezzo! Ogni stagione ha il suo calzino, infatti, quasi tutte le marche fanno la versione estiva, traspirante ma leggera, e la versione invernale, sempre traspirante ma con materiali che tengono il piede caldo. I calzini da trekking devono avere i rinforzi sui punti in cui batte la parte dura della calzatura altrimenti saranno dolori e vesciche! Noi ci troviamo benissimo con il marchio X-Bionic, non sono economici ma sono molto confortevoli e di ottima durata.

L’abbigliamento e i famosi “3 strati”

Andando in un qualsiasi negozio di abbigliamento tecnico comincerete a sentir parlare di “strati”, una parola che, detta semplice, indica l’abbigliamento a cipolla!

1° strato: gli indumenti a contatto con la pelle

In estate e nelle stagioni intermedie a diretto contatto con la pelle abbiamo canottiere e magliette manica lunga/corta. Devono essere confortevoli ma soprattutto traspiranti: quando sudate non dovete ritrovarvi con una maglietta appiccicata alla pelle e inzuppata di sudore! Io ho provato diverse marche ma quelle con cui mi trovo meglio sono Salomon, The North Face e Columbia.

Per quanto riguarda i pantaloni anche questi devono essere traspiranti e confortevoli. In commercio ne trovate di tutte le lunghezze e di tutti i gradi di pesantezza. Io personalmente trovo molto comodi i modelli modulari ovvero quei pantaloni che hanno la cerniera appena sopra il ginocchio e che possono essere usati sia lunghi che corti a seconda della temperatura esterna. Per la stagione fredda ho un modello di tessuto più pesante che fino ai 3-4°C va benissimo, e un modello felpato all’interno e di materiale idrorepellente all’esterno con cui arrivo tranquillamente ai -3°C! Io, ho le forme accentuate (punto vita stretto e bacino morbido) e faccio parecchia fatica a trovare pantaloni 😥. Per il momento le marche con cui non ho problemi perché si adattano bene alle forme e non sbocciano in vita sono: Regatta Outdoor, Columbia e CMP.

L’intimo termico si utilizza a basse temperature e gestisce l’umidità tenendovi caldi ma allo stesso tempo è traspirante e se sudate non vi sentirete umidi. Sono capi di abbigliamento molto aderenti e li trovate in lana merino oppure in materiale sintetico. Io come maglia termica utilizzo quelle del marchio CMP mentre sulle gambe non patisco il freddo e la calzamaglia, che non ho mai usato, l’ho presa a basso costo da Decathlon.

2° strato: gli indumenti intermedi

E’ lo strato che dev’essere isolante: deve proteggere dal freddo e mantenere il calore emanato dal vostro corpo.

Fanno parte di questa categoria sia le felpe che i piumini e per quanto riguarda le marche la The North Face è il top sia per comfort che per tenuta del calore. Altre marche con cui ci troviamo bene sono Salomon e Columbia.

Le felpe possono essere con o senza cappuccio e ne esistono di diverse pesantezze. Noi utilizziamo quelle con la zip integrale che hanno il pile all’interno e tessuto liscio all’esterno perché così non fanno attrito con l’eventuale piumino da aggiungere sopra.

Il grado di pesantezza dei piumini si identifica in grammi e vi consiglio di scegliere i modelli che si richiudono a palla perché sono comodissimi da tenere nello zaino e occupano poco spazio.

3° strato: il guscio

E’ l’ultimo strato e dev’essere impermeabile o antivento, deve proteggervi dagli agenti atmosferici e può essere indossato sia sopra le maglie che sopra i piumini.

Se cercate un prodotto impermeabile dovete scegliere una giacca in Gore-Tex, in questo caso sarete completamente isolati dall’acqua per diverse ore perché sono impermeabili anche le cerniere! Io ho questo di Salomon che, più che in montagna, l’ho messo alla prova andando a lavoro in bicicletta sotto il diluvio per mezz’ora… voto 10+!

Se vi basta un prodotto idrorepellente che quindi vi protegga dall’acqua solo in caso di pioggia leggera o una spruzzata di neve allora potete prendere una giacca in softshell un tessuto flessibile e traspirante. Io ne ho una presa da Decathlon ed è ottima!

In inverno si parla di tuta da sci e qui si apre un mondo 😅! A me non piace sciare e per ciaspolare basta avere un classico pantalone da trekking, ecco perché io ho acquistato solo la giacca da sci. Avevo inizialmente un modello di Columbia, ottima come impermeabilità e tenuta calore ma era abbastanza rigida e la trovavo scomoda. Da qualche anno sono passata ad un modello di Salomon e sinceramente non tornerei più indietro perché la trovo perfetta sotto tutti i punti di vista!

Escursioni in montagna: accessori per il trekking

Lo zaino

Lo zaino è indispensabile! Per iniziare vanno benissimo i modelli più economici di Decathlon poi vi accorgerete da soli che passare a marchi più costosi non è uno sfizio ma una necessità! Noi usiamo un 30L della Deuter, fantastico! Quando andate ad acquistarlo chiedete di provarlo carico, solo così vi renderete conto se è comodo e poi prestate attenzione a:

  • dimensione: scegliete i litri in base all’utilizzo che dovete farne. In linea di massima zaini sotto i 30L vanno bene per escursioni giornaliere, gli zaini tra i 30-40L sono i più versatili perché si possono usare sia in giornata sia per trekking fino a 3 giorni, infine, gli zaini sopra i 40L si utilizzano esclusivamente per trekking dai 3 giorni in su;
  • numero di tasche e scomparti. Uno zaino a sacca unica è scomodo nel momento in cui si cerca qualcosa, uno zaino con diversi scompartimenti e diversi accessi al corpo centrale, invece, vi consentirà di dividere il contenuto e di avere tutto a portata di mano;
  • spallacci e schienale devono essere ergonomici ed ecco perché i marchi più costosi diversificano gli zaini tra uomo e donna! Preferite gli zaini con lo schienale doppio perché sono traspiranti.

Bastoncini da trekking

I bastoncini da trekking c’è chi li usa e chi no, noi li usiamo pochissimo ma li abbiamo sempre appresso, meglio averli e non usarli che rimpiangerli 😅! Per questo motivo abbiamo un modello economico acquistato da Decathlon e finora hanno fatto egregiamente il loro lavoro! Quando andate ad acquistarli preferite i modelli telescopici che sono regolabili in altezza. Ma… a cosa servono? Sostanzialmente vi aiutano a mantenere una corretta postura, migliorano l’equilibrio e distribuiscono il peso dello zaino.

Altro

E’ sempre bene avere con sé:

  • una mappa cartacea dei sentieri (vanno bene anche quelle degli uffici turistici). Siete tecnologici e vi scaricate la traccia GPS, va benissimo ma… se non avete copertura? Il cartaceo non delude mai!
  • crema solare e copricapo, in alta montagna il sole può essere inclemente;
  • se fa freddo vi serviranno guanti, scaldacollo e berretto;
  • una borraccia capiente per l’acqua, potete scegliere un modello termico che vi tiene l’acqua fresca in estate e il te caldo in inverno;
  • un kit di pronto soccorso, in commercio ce ne sono di già pronti (come questi), ricordatevi poi di controllare il contenuto: integrate i prodotti utilizzati e sostituite quelli scaduti;
  • il cellulare carico, non perché sia fondamentale postare su Instagram le vostre foto (anche 😅), ma perché potreste aver bisogno di chiamare i soccorsi!
  • cibo e bevande sufficienti per il percorso che avete intenzione di svolgere. Anche se prevedete di fermarvi in rifugio per pranzo, una barretta energetica o un pacchetto di cracker portatevelo dietro e non date per scontato che troverete fonti d’acqua potabile lungo il vostro percorso!

Comportamento sui sentieri

  • comunicate ai vostri famigliari e all’albergatore che escursione volete fare e registratevi nei libri di vetta e dei rifugi. E’ un’accortezza che va presa perché in caso succeda qualcosa sanno dove eravate dirette e dove siete stati!
  • seguite sempre i segnavia e non abbandonate i sentieri tracciati;
  • non spostate nulla sul sentiero e non costruite omini di pietra ovunque perché potreste generare frane o confondere la via ad altri escursionisti;
  • non lasciate spazzatura lungo i sentieri! Fazzoletti e cartacce varie vanno riposte nello zaino e gettate a valle;
  • non gettate i mozziconi di sigaretta a terra! Oltre a inquinare possono essere dannosi per gli animali selvatici se li ingeriscono e potrebbero generare incendi (evitare di fumare in montagna sarebbe la cosa migliore!);
  • non raccogliete i fiori, non strappate rami dagli alberi, insomma, lasciate la natura laddove la trovate!
  • non date da mangiare agli animali selvatici;
  • non lasciate i vostri avanzi anche se biodegradabili (bucce di frutta, tocchetti di pane, etc…) perché potrebbero essere nocivi per gli animali;
  • è buona consuetudine salutare sempre chi s’incrocia lungo il cammino;
  • in caso di temporale
    • se potete evitatelo tornando indietro;
    • luoghi da evitare: la vetta e gli alberi;
    • luoghi in cui ripararsi: avvallamenti o baite/rifugi;
  • in caso di emergenza chiamate i soccorsi e non abbandonate i feriti, quando sentite l’elicottero in avvicinamento fatevi vedere agitando indumenti appariscenti;
    • se state bene non dovete salutare l’elisoccorso sbracciandovi, fareste solo confusione!

Spero che questo articolo vi sia stato utile e vi permetta di organizzare in maniera serena la vostra prossima escursione in montagna. Non preoccupatevi se non siete esperti e soprattutto non sentitevi degli incapaci se all’inizio sceglierete dei sentieri facilissimi. Tutti cominciano dalle basi solo che poi qualcuno se ne dimentica 😅!

P.S. nell’articolo trovate dei link ad Amazon e se deciderete di acquistare tramite quel link io prenderò una piccola commissione. Grazie se deciderete di farlo 🙏🏻!

Se avete domande, se volete approfondimenti o se volete aggiungere qualcosa che mi è sfuggito scrivete nei commenti o mandatemi una email, sarò contenta di rispondervi 😊!

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