Il Ginkaku-ji e il Sentiero del Filosofo sono due tappe immancabili in un itinerario a piedi per le vie di Higashiyama Nord a Kyoto. Si tratta di uno dei templi più belli della città e di un viale lungo un paio di chilometri che regala scorci tra i più romantici di Kyoto.
Contenuti del post:
Come arrivare al Tempio Ginkaku-ji
Raggiungere il Tempio Ginkaku-ji è semplicissimo perché la fermata Ginkakuji-michi si trova a due passi dall’ingresso del tempio. A seconda di qual è il vostro punto di partenza potreste metterci pochi minuti o anche un ora di viaggio. Gli autobus viaggiano in superficie e di conseguenza subiscono i ritardi del traffico ma tenete presente che in Giappone non sono mai ritardi importanti. Gli autobus che fermano alla Ginkakuji-michi sono il n.5, 7, 32, 102, 203 e 204.
Vi ricordo che i viaggi in bus costano ¥ 230 a tratta mentre quelli in metropolitana costano ¥ 130 a tratta.
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Informazioni utili
- Ingresso a pagamento: ¥ 500 pagamento solo in contanti;
- Orario: 8:30 – 17:00 (dal 01 marzo al 30 novembre), 09:00 – 16:30 (dal 01 dicembre al 28 febbraio);
- Tempo per la visita: almeno 1 ora;
- Sito ufficiale: cliccate qui per vedere gli orari e i prezzi aggiornati.
Quando andare al Ginkaku-ji e sul Sentiero del Filosofo
Nonostante io sia un amante dell’autunno in questo caso i paesaggi e soprattutto il Sentiero del Filosofo rendono molto di più durante la fioritura dei ciliegi (Hanami). Ecco perché mi sento di consigliarvi di venire qui tra la metà di marzo e l’inizio di aprile. Noi ci siamo stati durante il Momijigari, il foliage autunnale, e mentre il Sentiero del Filosofo l’abbiamo trovato quasi completamente spoglio il giardino del Tempio Ginkaku-ji ci ha regalato dei panorami comunque molto fotogenici.
Sia in autunno (novembre) che in primavera (aprile) le temperature sono miti ma l’autunno è meno affollato e meno piovoso rispetto al periodo dell’Hanami.
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Dovendo invece consigliarvi il momento della giornata meno affollato vi direi di preferire l’orario di apertura e di evitare il fine settimana.

La visita al Tempio Ginkaku-ji
Il Tempio Ginkaku-ji è conosciuto anche come Padiglione d’Argento ed è uno dei monumenti più visitati di Kyoto.
A chi preferisce visitare il Tempio Ginkaku-ji con una visita guidata mi sento di consigliare uno di questi tour:
- una visita guidata privata di 1 ora all’interno del Tempio Ginkaku-ji;
- un tour che includa oltre al Ginkaku-ji anche il Sentiero del Filosofo;
- un tour che includa anche la visita al Padiglione d’Oro e al famoso Kiyomizu-dera.
L’ingresso e il giardino zen
Il territorio del tempio è delimitato dalla Porta So-mon e una volta superata inizierete a percorrere il Ginkakuji-gaki, un sentiero lungo circa 50 metri che dalla porta arriva all’ingresso principale. Si dice che questo corridoio servisse per separare il tempio dal mondo esterno e proprio per questo motivo l’atmosfera è pensata per purificare la nostra mente da pensieri oziosi e mondani. Alla fine del viale troverete la biglietteria e l’ingresso “ufficiale” al tempio a questo punto vi basterà seguire le indicazioni e così facendo farete il giro completo dell’intero complesso religioso.
Il Tempio Ginkaku-ji fa parte della scuola Shōkokuji del Buddismo Zen Rinzai e, infatti, noterete diversi elementi volti a favorire la meditazione di coloro che si introducono nel tempio.
Il primo punto di interesse è il Ginshadan ovvero uno dei giardini zen più belli di Kyoto. Si tratta di un giardino secco dove la sabbia bianca è lavorata ad arte. In un punto forma una scala che conduce al Kogetsudai, una struttura a cono tronco che la tradizione popolare narra rifletta la luce della Luna e che si formi l’effetto ottico del cono di sabbia appoggiato sul monte Higashiyama a sorreggerla. Al di là del fatto che sia vero o meno questo giardino è splendido e vi troverete fermi a contemplarlo senza nemmeno rendervene conto.
Consiglio: fate come i giapponesi, sedetevi sulla soglia del Hojo o a bordo delle transenne che delimitano il giardino e rimanete qualche minuto in contemplazione. Liberate la mente da ogni pensiero e focalizzatevi sui disegni nella sabbia. E’ un’esperienza mistica che vi consiglio di provare.

L’Hojo e il Tōgudō
L’Hojo è la sala principale del tempio, la camera dell’abate, e risale alla metà del periodo Edo. Sulla facciata è appesa una frase che tradotta significa “Le montagne orientali si muovono sull’acqua” in riferimento alle montagne Higashiyama. Al suo interno custodisce l’immagine del Buddha Shakyamuni ma ai visitatori è vietato l’ingresso.
A fianco all’Hojo e di fronte al giardino zen si trova il Tōgudō che è stato dichiarato Tesoro Nazionale perché è una rara testimonianza delle costruzioni originarie di fine XIV secolo. L’edificio, infatti, è uno dei pochi superstiti agli incendi dei secoli successivi e di conseguenza non hanno mai dovuto ricostruirlo. Il Tōgudō è stato eretto come simbolo di fede nella Terra Pura e trova la sua massima espressione nel giardino zen antistante che abbiamo appena visto.
Il giardino
Seguendo le indicazioni costeggerete un tratto dello Stagno Kinkyō e qui io sono rimasta incantata a guardare il meraviglioso boschetto che lo circonda. Tra pini sempreverdi dal tronco contorto e le chiome potate in maniera artistica ed aceri dalle chiome arancio e rosso, i minuti sono passati veloci. Da un ponticello potete vedere la Cascata Sengetsusen, un sottile rigagnolo circondato dalla vegetazione, che raccoglie acqua dalla parte superiore del monte e da qui la fa arrivare ai giardini inferiori e al Padiglione d’Argento. Nella pozza alla sua base noterete tantissime monetine, tradizione vuole che si lancino per esprimere un desiderio.
A questo punto potete seguire le indicazioni del percorso breve ma io vi consiglio di seguire il percorso lungo, quello che sulla mappa è indicato di colore viola.
Salirete sul versante del monte e vedrete la parte di giardino caratterizzata da un folto muschio. L’alternanza tra alberi sempreverdi e caduchi è studiata in modo tale da rendere piacevole il giardino in qualsiasi stagione lo si visiti. A inizio dicembre troverete gli aceri in pieno foliage e altri alberi, come i ciliegi e i pruni, completamente spogli. Nel periodo dell’Hanami, invece, troverete una parte del giardino completamente rosa grazie alla fioritura dei ciliegi e un’altra parte del giardino più verde.
Salite le scale in mezzo al giardino e dopo una serie di scorci molto suggestivi arriverete alla terrazza panoramica. Davanti a voi avrete una delle viste più belle di Kyoto! Verso il basso la collina ricoperta di chiome verdi, il tempio e il suo giardino secco mentre all’orizzonte la città di Kyoto e le montagne che la circondano. Da qui proseguite lungo il sentiero, che adesso è in discesa, e tornerete allo Stagno Kinkyō.

Il Padiglione d’Argento
Ancora pochi passi ed ecco il Kannonden, il Padiglione d’Argento, che si specchia nello stagno avvolto dal bosco. L’edificio è stato commissionato dallo shogun Ashikaga Yoshimasa, l’ottavo shogun dell’era Muromachi, in risposta al Padiglione d’Oro. E’ stato dichiarato Tesoro Nazionale perché è l’unico esempio rimasto di edificio a due piani all’interno di un giardino del periodo Muromachi.
Costruito come residenza, alla morte dello shogun è stato convertito in tempio. Al piano terra c’è la Sala della Mente Vuota, una sala residenziale costruita in stile shoin, mentre al primo piano si trova il Padiglione del Suono delle Onde che copia lo stile dei templi cinesi e che conserva al suo interno una Statua del Kannon Bodhisattva. Le sale interne purtroppo sono chiuse al pubblico dovrete limitarvi ad ammirare la struttura dall’esterno.
La copertura nera del tetto non è mai stata ricoperta d’argento, come prevedeva il progetto iniziale, ed è sovrastata da una fenice bronzea.
Continuando a seguire il percorso guidato vi troverete al punto iniziale ma prima di uscire potete entrare a curiosare nel negozio di souvenir. Qualcosa di carino si trova sempre 😊.
Il Sentiero del Filosofo
Dal Tempio Ginkaku-ji parte una delle passeggiate più romantiche di tutta Kyoto: il Sentiero del Filosofo.
Famoso soprattutto per la sua fotogenica fioritura dei ciliegi è una passeggiata pedonale lunga 800 metri affiancata da un ruscello. Gli alberi che lo affiancano sono quasi tutti ciliegi che in primavera danno ai visitatori l’impressione di camminare in una nuvola rosa. Ma come sempre avviene in Giappone, tutto ha un equilibrio e così ecco i sempreverdi e qualche acero giapponese che in autunno prende le sfumature dell’arancio e del rosso.
Il punto di arrivo si trova a cento metri da un altro tempio che merita una visita soprattutto se venite nel periodo autunnale: il Tempio Eikan-dō.

Una deviazione da non perdere: il Tempio Hōnen-in
Il Tempio Honen-in si trova all’imbocco del Sentiero del Filosofo e si raggiunge seguendo un viale immerso nel bosco. Arrivati al portale d’ingresso con il tetto in paglia salite gli otto scalini e attraversatelo. Vi troverete in un ambiente boschivo estremamente rilassante a tratti onirico e a tratti decadente.
Il tempio è stato fondato nel 1680 in onore del monaco Hōnen. Ai lati del corridoio centrale ci sono due piccoli giardini zen lavorati con sabbia grigia e semplici decorazioni. Il piccolo stagno è attraversato da un ponte in cemento mentre il tempio vero e proprio è chiuso al pubblico, tranne una sala che accoglie una piccola galleria con mostre temporanee di artisti giapponesi e locali.
Essendo marginale a luoghi ben più famosi viene spesso ignorato dai turisti ma secondo me vale la pena dedicargli qualche minuto del vostro tempo. L’ingresso è gratuito ed è aperto dalle 06:00 alle 16:00 tutto l’anno.
Se avete domande non esitate a lasciare un commento o a scrivermi un’email 😊!
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