Se volete provare un’esperienza diversa dal solito dovete andare a visitare il TeamLab Planet lo spettacolare museo sensoriale di arte digitale che si trova a Tokyo. Fidatevi perché io di solito nei musei non ci vado, li trovo noiosi ma questo, beh è tutta un’altra storia! Mi è piaciuto molto ed è un’esperienza che consiglierei a chiunque abbia in programma un viaggio a Tokyo!
Contenuti del post:
Come si raggiunge
Il TeamLab Planet si trova a Toyosu, una delle isole che si trovano sulla Baia di Tokyo. Si può raggiungere in autobus, con la linea Yurakucho della metropolitana o con la linea Yurikamome a seconda del quartiere da cui partite.
Vi ricordo che la Yurikamome e gli autobus non sono inclusi nei pass giornalieri per la metropolitana di Tokyo ma se avete in previsione di rimanere a Tokyo diversi giorni vi conviene comunque acquistarli!
Noi per gli spostamenti abbiamo sempre utilizzato Google Maps, è preciso e vi indica addirittura tutte le fermate 😉. Ecco perché è indispensabile avere una connessione dati illimitata. Noi abbiamo usato la eSIM Holafly e ha funzionato benissimo ovunque. Entrate nel sito Holafly e inserendo il codice sconto WALKTOWORLD avrete diritto ad uno sconto del 5% sul vostro acquisto 😉!
Informazioni utili:
- Ingresso a pagamento: ¥ 4.200 (circa € 25,00) sab-dom e festivi, ¥ 3.800 (circa € 22,70) lun-ven;
- prenotazione obbligatoria: acquisto dei biglietti online, non rimborsabili e vincolati a giorno e orario selezionato;
- Orario: 9-22 tutti i giorni;
- abbigliamento: portate con voi dei pantaloncini corti, sopra il ginocchio, se è freddo li potete indossare una volta all’interno;
- sito ufficiale: cliccate qui per consultare prezzi e orari aggiornati.
Come e quando prenotare
La prenotazione online è obbligatoria. Dovete scegliere in che giorno volete andare al TeamLab Planets e in che orario ed iniziare a monitorare la disponibilità a partire dai 4 mesi precedenti la vostra partenza.
Esempio: se il vostro viaggio è in aprile i biglietti saranno disponibili a partire dalla seconda metà di gennaio.
E’ possibile trovare i biglietti anche last minutes? Dipende. Diciamo che le probabilità sono basse perché soprattutto in alta stagione i biglietti si esauriscono rapidamente. Insomma, prima prenotate meglio è 😉!
Ricordatevi, in fase di prenotazione, di scegliere bene il giorno e l’orario perché i biglietti non sono rimborsabili.
Noi abbiamo acquistato i nostri biglietti per il TeamLab Planets di Tokyo su Get your Guide. Dopo l’acquisto ci è arrivato via email il voucher con i due biglietti e una volta in loco ci è bastato esibirli e siamo entrati! Semplicissimo 😉!

TeamLab Planet com’è l’esperienza
Una volta entrati vi faranno lasciare giubbetti, scarpe, calzini, zaini e borse all’interno di armadietti che si possono chiudere a chiave. Nelle sale del museo si entra scalzi ma ricordatevi di portare con voi fotocamera, cellulare e videocamera. Qui ci sono anche degli spogliatoi e, se non li indossate già, potete cambiarvi e mettere dei pantaloncini corti, sopra al ginocchio.
A questo punto siete pronti per iniziare la vostra personale esperienza sensoriale all’interno del museo. Non vi resta che seguire le indicazioni del personale, essi vi guideranno tra le varie sale del museo.
The Infinite Crystal Universe
Inizialmente attraverserete un corridoio, completamente al buio, dove sentirete l’acqua lambire i vostri piedi. Passerete poi in una sala dal pavimento morbido, trapuntato, dove camminando sprofonderete di qualche centimetro. Un altro tunnel vi porterà, infine, nella stanza chiamata “The Infinite Crystal Universe” ovvero una stanza luminosissima dove tante luci a led scendono dal soffitto creando una sorta di labirinto. Le luci, riflettendosi sugli specchi che sono alle pareti esterne della stanza e sul soffitto, danno un effetto ottico ipnotico. I led cambiano colore a ritmo della musica, una musica cristallina e rilassante che intensifica l’effetto visivo creato dalle luci.
Attenzione: i led non vanno toccati perché sono mossi da movimenti meccanici e sono molto delicati di conseguenza sbattendoci addosso o prendendoli in mano è possibile romperli.

The Water
Una volta usciti attraverserete un altro tunnel buio e ad un certo punto arriverà l’acqua. E’ piacevolmente calda e lattiginosa ed arriva a lambire più o meno il ginocchio, ovviamente dipende dalla vostra statura, io sono bassetta eh!
Poi… l’incantato. La musica cambia e le luci proiettate sull’acqua creano delle figure acquatiche. L’impressione sarà quella di camminare in un bacino pieno di pesciolini e carpe koi che vi sguazzano attorno. Anche qui la mente viene catturata, quasi ipnotizzata, ed il tempo, ve lo posso assicurare, trascorrerà senza che ve ne accorgiate.
Consiglio: prendetevi tutto il tempo che serve, non abbiate fretta di passare nella sala successiva. Mentre l’ingresso è vincolato dall’orario una volta all’interno potete rimanere quanto volete. L’unica regola è che, una volta passati alla sala successiva, non è possibile tornare indietro.
Ephimeral Crystallized Light
La stanza successiva è la preferita dai bambini! Qui, infatti, ci sono delle sfere di varie dimensioni, alcune sono appoggiate a terra altre invece stanno sospese per aria. Le luci attorno a voi pulsano e cambiano colore alternando il rosa, il viola, il blu, il verde e l’arancio. Camminerete tra queste sfere, giocateci, spostatele con le mani o semplicemente sfioratele e lasciatevi suggestionare dai colori pulsanti.
Falling Univers of Flowers
Questa è la stanza che mi è piaciuta di più! La stanza con una sorta di “cascata di fiori”.
Il personale vi inviterà a sedervi a terra o a stendervi supini mentre sul soffitto e sulle pareti attorno vengono proiettate delle cascate di fiori. L’effetto ottico fa sembrare che talvolta vi cadano addosso e talaltra che volino sopra di voi sospinti da folate di vento. Il tutto è accompagnato da una musica delicata che vi porterà in una dimensione onirica.
Io non mi sarei più alzata, ero rapita dalla bellezza delle immagini e sono entrata in uno stato di contemplazione tale da non farmi accorgere che nel frattempo erano trascorsi venti minuti!
Attenzione: alzatevi piano! Dalla posizione supina mettetevi per un minuto seduti cercando di distogliere lo sguardo dai fiori e solo dopo alzatevi in piedi. La posizione distesa prolungata ed il movimento circolare dei fiori possono dare vertigine e giramenti di testa se vi alzate di scatto.

The Garden
Uscendo dalla precedente stanza tornerete agli armadietti perché dovrete riprendere tutti i vostri averi ed eventualmente rimettervi i pantaloni lunghi perché dopo le ultime due stanze ci sarà l’uscita.
Nel “Garden” ci sono delle installazioni floreali create con fiori veri attorcigliati a delle liane che salgono e scendono ritmicamente. I fiori vi sfioreranno obbligandovi a schivarli accovacciandovi o spostandovi di lato. I fiori, in prevalenza orchidee di diversi colori, non vanno toccati altrimenti si rompono e muoiono. Ovviamente i turisti menefreghisti e non curanti delle regole ci sono ovunque, a volte una foto da mettere su Instagram conta di più del rispettare un divieto!
Seguendo il saliscendi dei fiori uscirete dalla stanza.
Moss Garden of Resonating Microcosms
Questa è l’ultima sala. Vi troverete in un giardino collinare con tantissime “uova” sparse qua e là. Le strutture ovoidali al loro interno hanno dei filamenti che si illuminano in maniera alternata pulsando ritmicamente e suscitando l’impressione di trovarsi nel cosmo o in un’altra dimensione. L’ultima toccante stimolazione sensoriale prima di uscire da questo spettacolare museo di Tokyo.

Se avete domande non esitate a lasciare un commento o a scrivermi un’email 😊!
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