Il sogno americano. Per molti riuscire a fare un viaggio negli Stati Uniti significa fare “il viaggio della vita”. Un viaggio senza dubbio costoso ma che se organizzato in autonomia vi permetterà di risparmiare tanti soldi. Ecco perché ho deciso di scrivere questo articolo! Ecco come organizzare il vostro viaggio dei sogni negli Stati Uniti con tutte le informazioni aggiornate e tantissimi consigli per farvi vivere questa esperienza in serenità.
Contenuti del post:
I documenti necessari
Questo articolo è aggiornato al 2026 ma vi consiglio, prima di prenotare qualsiasi servizio (volo, hotel, etc…), di consultare il sito Viaggiare Sicuri. Questo sito è aggiornato in tempo reale e trovate informazioni sia in merito ai requisiti d’ingresso sia in merito a situazioni di emergenza sanitaria e/o di sicurezza. Non partite mai senza averlo consultato 😉!
Il Passaporto
Per viaggiare negli USA è obbligatorio il passaporto elettronico con validità residua di almeno 6 mesi.
Se non avete il passaporto o dovete rinnovarlo andate sul sito della Polizia di Stato dove troverete le informazioni aggiornate in merito alla procedura per ottenerlo, ai documenti da presentare e ai costi da sostenere. Attualmente costa € 116,00 e dal momento in cui consegnate la documentazione ci vogliono circa 20 giorni per il rilascio e poi ha validità 10 anni.

L’ESTA
L’ESTA (Electronic System for Travel Authorization) è un documento obbligatorio e potete richiederlo sul sito ufficiale compilando tutti i campi richiesti. Il costo è di $ 40 e il pagamento avviene online contestualmente all’invio della richiesta. L’ESTA viene rilasciata dopo qualche giorno e la riceverete via email. Anche se i tempi sono rapidi il mio consiglio è di richiederla in anticipo (almeno due mesi prima della partenza). La validità è di 2 anni o fino a scadenza del passaporto, la data di scadenza è scritta sul documento stesso.
Attenzione: l’ESTA è necessaria anche per il solo transito (scalo in aeroporto). Se nel vostro volo intercontinentale per gli USA è previsto uno scalo in uno stato extraeuropeo (es: Gran Bretagna, Canada) verificate se dovete fare il visto anche per il solo transito. Se serve provvedete a richiederlo contestualmente alla richiesta dell’ESTA.
In fase di compilazione della richiesta vi verranno chiesti:
- i vostri dati personali: dati anagrafici, dati del passaporto, fedina penale (dev’essere ovviamente pulita) ed il nome e numero di telefono di un contatto in Italia da chiamare in caso di emergenza;
- la motivazione del viaggio;
- la durata del viaggio: ovviamente in questo caso scriverete la durata del primo viaggio, se nei due anni successivi farete altri viaggi di durata diversa non è un problema purché siano sempre inferiori ai 90 giorni.
Il Visto Turistico
Negli Stati Uniti esiste una Travel Ban, una sorta di black list di Paesi che non possono entrare negli Stati Uniti. A questa lista appartengono: Cuba, Somalia, Libia, Sudan, Corea del Nord, Siria, Iraq, Iran e Yemen (inclusa Socotra).
Cosa significa? Se avete viaggiato in uno di questi stati dal 1 Marzo 2011 in poi, o dal 12 Gennaio 2021 in poi nel caso di Cuba, dovete richiedere un Visto Turistico.
Il Visto Turistico si può richiedere all’Ambasciata Americana o al Consolato USA in Italia. Le tempistiche sono lunghe di conseguenza vi conviene muovervi con almeno 6 mesi di anticipo rispetto alla data di partenza del vostro viaggio. Il costo è di $ 160 e una volta ottenuto ha validità 10 anni o fino a scadenza del passaporto.
Consiglio: se avete bisogno del Visto Turistico e avete il passaporto che scade a breve, dato il costo non indifferente del documento, vi consiglio posticipare il vostro viaggio negli Stati Uniti. Richiedere il visto dopo il rinnovo del passaporto vi consentirà di poterlo usare per il massimo della sua durata!
La Patente Internazionale
Per guidare in alcuni stati della federazione è necessaria la patente internazionale mentre in altri è sufficiente la patente italiana in corso di validità. Gli stati che richiedono la patente internazionale sono:
Arkansas, Arizona, Connecticut, Hawaii, Illinois, Indiana, Kansas, Kentucky, Louisiana, Maryland, Massachusetts, New Hampshire, New Jersey, New Mexico, New York, Oklahoma, Pennsylvania, Rhode Island, South Carolina, Tennessee, Texas, Vermont, Virginia, Washington DC.
Se dovete fare la patente internazionale serve il modello “Convenzione di Ginevra 1949” che dalla data di rilascio ha validità 1 anno.
Il metodo più economico per fare la patente internazionale è andare sul sito del MIT e prendere nota di tutti i documenti da presentare alla vostra motorizzazione civile. Il costo attualmente è di € 42,20. Il vero problema sono i tempi biblici della burocrazia italiana! Io sono andata a giugno (dovevo partire a metà settembre) e il primo appuntamento era a novembre!
Se i tempi della vostra motorizzazione civile sono troppo lunghi recatevi ad una qualsiasi ACI e nel giro di una decina di giorni avrete la patente in tasca. Il costo è di circa € 85,00.

L’assicurazione viaggio
Per viaggiare negli Stati Uniti è obbligatorio aver stipulato un’assicurazione sanitaria non è, invece, obbligatoria l’assicurazione per annullamento. Il mio consiglio è di fare un’assicurazione viaggio completa (annullamento, medico e bagaglio). Quando guardate le coperture sanitarie scegliete quella con un massimale illimitato, che anticipi le spese e che copra dal mal di pancia, alle spese odontoiatriche fino al rimpatrio. Ve lo consiglio perché la sanità negli Stati Uniti costa parecchio e per risolvere un problema di piccola entità potreste trovarvi con il conto svuotato!
Le due assicurazioni che mi sento di consigliarvi per un viaggio negli Stati Uniti sono la Globy Rosso di Allianz, molto costosa ma che copre anche le malattie pregresse, e la Columbus Assicurazioni che, invece, ha un ottimo rapporto qualità/prezzo. Se viaggiate spesso nell’arco dell’anno potete stipulare una polizza annua che includa anche i viaggi negli Stati Uniti. Cliccando sul link otterrete lo sconto dedicato ai miei lettori!
Prima di stipulare una qualsiasi polizza leggete molto bene il contratto nella sua interezza. Guardate tutte le clausole che esonerano l’assicurazione dal pagamento, le eventuali franchigie e tutto ciò che includono. A tal proposito:
LEGGETE ANCHE: Assicurazione di Viaggio come scegliere la migliore
Sicurezza e Bagagli negli Stati Uniti
Per transitare negli aeroporti statunitensi, quindi non solo se siete diretti negli USA ma anche se ci fate semplicemente scalo, i bagagli devono essere dotati di una chiusura TSA. Esistono in commercio delle valigie che hanno incorporata questo tipo di chiusura ma se avete una valigia “normale” o uno zaino sappiate che dovete chiuderli con un lucchetto TSA.
Noi, per le nostre vecchie valigie, abbiamo acquistato un kit di 4 lucchetti TSA ma abbiamo anche una valigia con chiusura TSA. Io l’ho comprata in Giappone ma quella del link è molto simile. Per pesarle, onde evitare costi extra in aeroporto, abbiamo acquistato anche un pesa valigia che ci portiamo anche in viaggio per pesare le valigie prima del volo di ritorno. Tutti i prodotti consigliati sono con link affiliato Amazon.
Questo tipo di chiusura permette alla TSA (Transport Security Administration) di controllare i bagagli da stiva. Si tratta di controlli a campione che avvengono senza preavviso. Dopo il controllo le autorità lasciano un biglietto all’interno del bagaglio che certifica l’operazione.
Se la non avete la chiusura TSA gli agenti apriranno comunque la vostra valigia solo che dovranno rompere il lucchetto e il contenuto non sarà più protetto. Anche in questo caso troverete un biglietto all’interno del bagaglio che certifica l’operazione.

Telefono e internet negli Stati Uniti
La scelta più comoda ed economica è acquistare una eSIM. Si tratta di una SIM virtuale che scaricate nel vostro cellulare e che attivate al vostro arrivo a destinazione. Solitamente i pacchetti hanno un traffico dati illimitato e questo vi sarà utile sia per usare Google Maps come navigatore sia per restare in contatto con i famigliari a casa potendo usare WhatsApp sia per messaggiare che per telefonare!
Vi consiglio la eSIM di Holafly perché ha un’ottima copertura e vi consentirà di avere un traffico dati illimitato per tutta la durata del nostro viaggio. Cliccate qui per acquistarla con lo sconto dedicato ai miei lettori 😉!
Non tutti i cellulari sono compatibili con le eSIM, fate una verifica prima di acquistarla! Se il vostro cellulare non fosse abilitato alle eSIM potete:
- acquistare una SIM locale una volta arrivati in aeroporto o prima della partenza e farla arrivare a casa. I costi si aggirano tra i € 25,00 e i € 50,00 al mese in base al pacchetto che scegliete;
- fare un “pacchetto viaggio” con la compagnia telefonica che usate in Italia.
In entrambi i casi i piani internet e le promozioni cambiano di anno in anno di conseguenza vi conviene informarvi sui costi l’anno in cui dovete partire per il vostro viaggio negli Stati Uniti.
Pagamenti: contanti, carte e mance
Quando sarete negli Stati Uniti ricordatevi che tutti i prezzi esposti sono sempre esenti tasse. Per quanto riguarda i prezzi sui listini dei ristoranti, dei bar e per i beni di consumo va aggiunta una tassa generalmente compresa tra il 4 e l’8%.
Contanti e bancomat
Negli Stati Unti i contanti si usano pochissimo, infatti, potete pagare con carta anche cifre irrisorie e addirittura alcuni servizi li pagate esclusivamente con la carta!
Detto ciò, un po’ di contanti in tasca è sempre meglio averne ma vi sconsiglio di partire dall’Italia con i dollari perché le nostre banche vi fanno pagare un tasso di cambio elevato.
La soluzione più economica è aprire un conto Wise o Revolut, sono entrambi dei conti a zero spese ed entrambi sono del circuito VISA. Prima della partenza convertite l’importo che pensate vi possa servire in Dollari e a questo punto vi apriranno un conto statunitense, l’unica spesa che sosterrete è il tasso di cambio valuta che ovviamente varia ogni giorno. Una volta negli Stati Uniti potrete pagare con carta gratuitamente e avrete due prelievi gratuiti fino ad un massimo di € 200,00 al mese. Sui prelievi successivi applicano una piccola commissione. Consigliatissime!
Di solito noi ci portiamo appresso anche la carta di un’altra banca (ovviamente abilitata per l’estero) che possibilmente abbia un circuito Mastercard così da avere un’alternativa nel caso in cui le due precedentemente menzionate non funzionassero. Finora non è mai successo 😉.
La Carta di credito
La carta di credito è obbligatoria nel momento in cui prendete un’auto a noleggio perché viene richiesta a titolo di garanzia qualora si verifichino dei danni. Anche la maggior parte degli hotel in cui abbiamo soggiornato ce l’hanno chiesta sempre per lo stesso motivo. Sia le agenzie di autonoleggio che gli hotel potrebbero trattenere una somma fino a fine servizio, non preoccupatevi, alla riconsegna dell’auto o al check-out vi verrà restituita.
Le Mance
La mance negli USA sono più o meno obbligatorie ma nessuno vi insulterà se non le lasciate! In genere si lasciano a fronte di un buon servizio in segno di gratitudine. A volte viene “aggiunta d’ufficio” e la trovate alla fine del conto, in questo caso non siete tenuti a lasciare nulla di più. Leggete bene lo scontrino!
Come calcolare la mancia? Di solito è consuetudine:
- facchinaggio negli hotel: $ 1 a valigia;
- ristorazione: 10-20% del totale.
Se pagate in contanti lasciate il denaro relativo alla mancia sopra il conto mentre se pagate con carta di credito vi porteranno un foglio dove scrivere a penna l’importo che volete lasciare di mancia e vi verrà dato lo scontrino per il totale. Controllate sempre il saldo della vostra carta e che gli addebiti siano stati effettuati correttamente. Fatelo prima di andarvene dal luogo del pagamento, se dovete contestare qualcosa fatelo subito!

Prese di Corrente
Negli Stati Uniti di solito ci sono i 110 volt e 60 hertz quindi vi servono uno o più adattatori.
Se avete diverse cose da caricare (cellulari, orologi, fotocamere, videocamere, etc…) ricordate di portarvi qualche tripla perché potreste non avere un numero sufficiente di prese in camera!
Il noleggio Auto
L’auto, se come noi decidete di fare un on the road, è uno degli elementi più importanti del viaggio. Dovrete starci seduti e alla guida per diverse ore al giorno quindi dev’essere comoda e soprattutto adeguata al vostro on the road.
LEGGETE ANCHE: Noleggio auto: consigli e trucchi per risparmiare
Scegliete la vostra auto dando uno sguardo alle proposte di DiscoverCars, hanno spesso delle offerte vantaggiose! Inoltre il sito è in italiano, le clausole sono scritte in modo chiaro e le auto sono delle principali agenzie. Il mio consiglio, per gli Stati Uniti, è di scegliere Hertz o Alamo.
Fate attenzione che nel prezzo siano inclusi:
- carburante pieno su pieno: fare carburante in autonomia vi costa meno rispetto a farvelo addebitare dall’autonoleggio;
- chilometraggio illimitato;
- CDW che copre i danni sul veicolo;
- LDW che copre i danni per furto;
- LIS o SLI che copre i danni fisici a terzi se responsabili di incidente;
- PAI che assicura il conducente e i passeggeri per le spese mediche legate ad un incidente. Non vi serve se è inclusa all’interno dell’assicurazione medica che stipulate a parte;
- REP che copre il furto in veicolo di oggetti personali ma anche questa non serve se avete un’assicurazione viaggio completa;
- franchigia zero: qualora ci sia un danno non dovrete tirar fuori un centesimo;
- soccorso stradale h24;
- costo del drop off charge: se consegnate l’auto in una città diversa dalla partenza a volte c’è un sovrapprezzo.
Attenzione: se avete in programma di percorrere delle strade sterrate, come potrebbe capitare in un itinerario tra i parchi del sud ovest, noleggiate un’auto 4×4.

Differenze “on the road” rispetto all’Italia
Le principali differenze le vedrete ai semafori che sono posti dopo l’incrocio di conseguenza fate attenzione a dove vi fermate con l’auto, magari non in mezzo all’incrocio 😅! In alcuni stati, inoltre, chi al semaforo deve svoltare a destra può farlo anche a semaforo rosso. In questo caso seguite le auto davanti a voi o nel dubbio fermatevi al rosso.
Rispettate sempre i limiti di velocità perché i controlli ci sono e anche le sanzioni! All’interno dei parchi nazionali il limite può essere anche dei 10-20 miglia orari (= 30 km/h) mentre nelle autostrade generalmente è dei 65 miglia orari (= 105 km/h).
Le distanze negli Stati Uniti possono essere enormi, non sottovalutatele! Talvolta potreste dover macinare centinaia di chilometri in mezzo al nulla in un solo giorno. Ecco i miei consigli:
- non date retta alle tempistiche di Google Maps! Non tengono in conto delle numerose soste fotografiche e non tengono nemmeno in conto del fatto che avrete bisogno di una sosta per staccare la spina. Vi consiglio di aggiungere un 30% in più di tempo sul calcolo fatto da Google Maps;
- fate sempre il pieno prima di affrontare lunghe distanze. Ad ogni distributore troverete un cartello che indica le distanze dalla successiva stazione di servizio, meglio fare un rabbocco di pochi dollari piuttosto che trovarsi col serbatoio vuoto nel mezzo del deserto!
- controllate sempre le spie sul cruscotto dell’auto. Se viaggiate in piena estate nelle zone desertiche del sud ovest ad esempio c’è il rischio di surriscaldare il motore;
- abbiate sempre a portata di mano il numero di telefono del soccorso stradale dell’autonoleggio ma anche il punto GPS in cui vi trovate in modo da poter dare la vostra esatta posizione in caso di emergenza.
Studiare l’itinerario: guide e siti utili
Gli Stati Uniti sono immensi e se non si studia bene l’itinerario si rischia di correre tanto e non vedere niente. Dovete studiare la destinazione e avere ben chiaro in testa i luoghi che volete visitare, quanto tempo ci metterete a vistarli e quanto tempo vi porteranno via i vari spostamenti. Una volta capito questo andate ad incastrare le varie tappe all’interno dei giorni che avete a disposizione per il vostro viaggio.
Difficile? Non rinunciate al vostro sogno contattatemi e vi aiuterò ad organizzare tutto in autonomia risparmiando i costi di agenzia 😉

Se volete provare a fare tutto in autonomia studiate la destinazione su una buona guida. Quelle che mi sento di consigliarvi sono le Lonely Planet anche se non tutte sono tradotte in italiano e di alcuni stati dovrete acquistare l’edizione inglese. In alternativa sono molto valide anche le Routard.
Alla lettura di queste guide affiancate sempre, soprattutto per i parchi nazionali e statali, la consultazione dei siti ufficiali. Al loro interno troverete informazioni relative ad eventuali permessi necessari, le regole di comportamento, le informazioni dettagliate sui trekking e la mappa.
Tutti i miei articoli relativi ai parchi nazionali e alle città che ho visitato durante i miei viaggi, invece, li trovate qui 😉!
Il Volo per gli Stati Uniti: quando acquistarlo
Io utilizzo sempre Skyscanner per il monitoraggio e la comparazione delle offerte sui voli ma il biglietto lo acquisto sempre sul sito ufficiale della compagnia aerea che ho scelto.
Acquistare il volo di andata e quello di ritorno con la stessa compagnia aerea è spesso la soluzione più economica così come arrivare e partire dagli stessi aeroporti. Molto spesso per riuscire a visitare più località nelle 2-3 settimane di ferie che avete a disposizione si deve optare per la soluzione multitratta, ovvero arrivare su un aeroporto e partire da un altro, anche se più costosa.
Se il vostro viaggio negli Stati Uniti sarà a luglio o agosto le offerte migliori si trovano già 11 mesi prima della partenza, dopo Natale i prezzi cominciano a salire. Stesso discorso vale per i viaggi che si svolgono durante le festività di Natale, in questo caso meglio prenotare entro il mese di marzo. Se viaggiate al di fuori di questi periodi i prezzi migliori saranno tra i 9 e i 6 mesi prima della data di partenza.

Gli Alberghi: dove e quando prenotare
Noi abbiamo sempre prenotato tramite Booking anche perché facendo così con tutti i nostri viaggi abbiamo raggiunto un alto livello Genius e di conseguenza abbiamo sconti e offerte differenti rispetto a chi è al livello base.
Prenotando con Booking, inoltre, il prezzo che vedete è il prezzo finale e include già le tasse. Se prenotate altrove controllate questo particolare altrimenti potreste trovarvi con delle sorprese.
Gli alberghi vanno prenotati almeno 5-6 mesi prima, soprattutto se volete soggiornare in città o in prossimità dell’ingresso dei parchi nazionali. Se viaggiate in alta stagione (luglio e agosto) anche prima altrimenti le sistemazioni più economiche non ci saranno più. Se volete, invece, pernottare nei campeggi all’interno ai parchi nazionali vi consiglio di visitare il sito ufficiale del singolo parco e da lì capire quando aprono le prenotazioni per il periodo del vostro viaggio. Nei parchi più famosi i posti si esauriscono velocemente!
Gli ingressi ai parchi nazionali
Gli State Park (i parchi statali) vanno pagati all’ingresso ed il costo s’intende a veicolo.
Per visitare la rete di parchi nazionali americani, invece, esiste una tessera, l’America The Beautiful, che vi da accesso illimitato per i 12 mesi successivi l’acquisto a tutti i parchi nazionali americani. Fino al 31 dicembre 2025 questa tessera costava $ 80 ed era molto conveniente ma grazie a Trump le cose sono cambiate. Dal 1 Gennaio 2026, infatti, il suo prezzo, per i non residenti negli Stati Uniti, è passato a $ 250, fortunatamente è ancora valida a veicolo e per 12 mesi dall’acquisto.
Conviene ancora acquistare l’America The Beautiful?
Dipende quali e quanti parchi volete visitare. Il biglietto d’ingresso ad ogni singolo parco costa $ 35 a veicolo ma per alcuni parchi nazionali, quelli con maggior affluenza turistica, si deve pagare una tariffa aggiuntiva di $ 100 a persona.
Consiglio: se prevedete di visitare due o più parchi nazionali della lista vi conviene acquistare l’America The Beautiful.
Gli 11 parchi soggetti alla tariffa aggiuntiva sono:
- Acadia National Park
- Bryce Canyon National Park
- Everglades National Park
- Glacier National Park
- Grand Canyon National Park
- Grand Teton National Park
- Rocky Mountain National Park
- Sequoia & Kings Canyon N.P.
- Yellowstone National Park
- Yosemite National Park
- Zion National Park
Attenzione: alcuni parchi nazionali richiedono la prenotazione online per l’ingresso o per percorrere alcuni dei sentieri escursionistici più frequentati. Entrate nei siti ufficiali dei parchi che volete visitare diversi mesi prima dalla data del vostro viaggio e, se necessario, prenotate il vostro ingresso. E’ un’operazione a pagamento e si effettua direttamente sul sito del parco.
Se avete domande non esitate a lasciare un commento o a scrivermi un’email 😊!
Se, invece, volete il mio aiuto di Travel Designer per organizzare il vostro prossimo viaggio negli Stati Uniti cliccate qui e scegliete il servizio più adatto a voi 😉!
Cercate ispirazione per un viaggio? Andate a curiosare tra i nostri Viaggi!
Vi potrebbe interessare:

