Una giornata nel Parco Nazionale di Komodo
Indonesia

Una giornata nel Parco Nazionale di Komodo

11 Marzo 2024

Vi presento una delle sette meraviglie del mondo naturale. Una gemma incastonata tra la miriade di isole che compongono l’enorme stato arcipelago dell’Indonesia. Cercherò di raccontarvi l’incredibile emozione provata nel trascorrere una giornata all’interno del Parco Nazionale di Komodo.

Dove si trova il Parco Nazionale di Komodo

Il Parco Nazionale di Komodo è stato istituito nel 1980 ed è sia parco naturale che riserva marina protetta. Per la sua unicità naturalistica è stato inserito nella lista dei patrimoni UNESCO e tra le Riserve della Biosfera.

Situato tra l’isola di Flores e l’isola di Sumba fa parte delle Isole della Sonda Minore. Si estende su di una superficie di 1.817 km2 e, oltre ad un ricchissimo ecosistema marino, comprende numerose isole le più grandi delle quali sono Komodo, Rinca e Padar. Si tratta di isole di origine vulcanica che sono nate dalla collisione del continente australe con quello asiatico e sono caratterizzate dalla presenza di alte colline scoscese ammantate di savana e orlate di mangrovie.

Come si raggiunge

L’aeroporto internazionale di Komodo si trova a pochi chilometri dalla città di Labuan Bajo, sull’isola di Flores.

Il Parco Nazionale di Komodo non si può visitare in autonomia perché è un’area protetta e di conseguenza bisogna appoggiarsi a una delle tante agenzie locali. Le possibilità sono molteplici e le compagnie di navigazione che offrono questo tipo di esperienze hanno tutte sede lungo la via principale di Labuan Bajo.

drago di Komodo
Esemplare di varano di Komodo

Quanto costa visitare il Parco Nazionale di Komodo

Per entrare nel Parco Nazionale di Komodo è necessario pagare una tassa d’ingresso. Il prezzo varia a seconda della stagione (i mesi di luglio e agosto costano di più) e dei giorni della settimana (la domenica ha un supplemento). Noi ci siamo stati sabato 01 luglio 2023 e abbiamo speso 300.000 IDR a testa, circa € 18,00. L’importo va pagato in contanti allo skipper della vostra imbarcazione.

Oltre a questo, ovviamente, c’è il costo dell’escursione che deciderete di acquistare.

Le escursioni disponibili

L’escursione giornaliera (quella che abbiamo scelto noi) è il giusto compromesso se non avete molto tempo a disposizione. A mio parere è un tempo più che sufficiente per poter vedere tutte le bellezze sia terrestri che marine del Parco Nazionale di Komodo. Visiterete Padar e Komodo dove farete un’escursione per avvistare i varani, farete sosta alla Pink Beach e ben tre soste snorkeling per ammirare la barriera corallina e le mante.

L’escursione di due giorni è quella più completa. In più, rispetto all’escursione giornaliera, visiterete Rinca, dove vedrete nuovamente i varani, e Kalong dove vedrete le volpi volanti, inoltre, farete dello snorkeling vicino a Bidadari.

Quale agenzia scegliere

Noi abbiamo acquistato l’escursione tramite Civitatis e siamo stati molto soddisfatti del servizio. Abbiamo preferito acquistare in anticipo l’attività perché siamo andati in alta stagione e non volevamo rischiare, prenotando in loco il giorno prima, di non trovare disponibilità. Inoltre con Civitatis c’è il vantaggio della cancellazione gratuita fino a 72 ore prima, così, se per qualsiasi motivo dovete disdire non perdete i soldi.

Civitatis si è appoggiata alla East Cruise Komodo, l’equipaggio è stato molto efficiente e la giornata si è svolta nel migliore dei modi. Tutte le spiegazioni ci sono state fornite in inglese ed incluso nel prezzo avevamo l’attrezzatura da snorkeling, il pranzo e due spuntini.

Quando andare nel Parco Nazionale di Komodo

Il Parco Nazionale di Komodo è un paradiso per gli appassionati di immersioni subacquee. Esso offre una barriera corallina quasi incontaminata e una ricca varietà di fauna marina, insomma, uno dei microcosmi più ricchi al mondo. I mesi migliori per le immersioni sono tra aprile e settembre che corrispondono anche con la stagione secca e di conseguenza troverete giornate soleggiate con pioggia quasi totalmente assente.

Per avvistare il famoso Drago di Komodo, il varano gigante che vive solo qui, i mesi migliori sono tra settembre e dicembre, ma corrispondono in gran parte con la stagione delle piogge. I mesi con la minor probabilità di vederli sono tra giugno e settembre perché corrispondono alla stagione degli accoppiamenti. In questo periodo è più difficile scorgerli perché le femmine si rifugiano nei nascondigli e i maschi si sparpagliano per cercarle.

Tour di una giornata al Parco Nazionale di Komodo: le tappe

Vi racconto la mia esperienza diretta, ovvero l’escursione di una giornata all’interno del Parco Nazionale di Komodo! Una delle esperienze più emozionanti della mia vita 😍.

Isola di Padar

Siamo salpati da Labuan Bajo alle 06.40 e dopo 45 minuti di navigazione a bordo di un motoscafo abbiamo attraccato all’isola di Padar. Qui solitamente vengono dati 90 minuti di tempo per visitarla.

Una volta scesi dall’imbarcazione si percorre un sentiero in salita. Attorno a voi, se andate durante la stagione secca, ci sarà un panorama arido e le colline che costituiscono la dorsale dell’isola assumono una colorazione ruggine. A mano a mano che si sale il panorama diventa sempre più stupefacente. Lungo il percorso si trovano tre punti panoramici.

Dapprima vedrete solamente la baia dove sono ormeggiate le imbarcazioni turistiche poi, salendo di quota, la vista si apre sempre più. Quando arriverete al punto più alto vi troverete di fronte al panorama più famoso e fotografato di questo angolo di mondo!

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Isola di Padar

Il crinale montuoso dell’isola di Padar si allunga come una spina dorsale centrale che si apre poi in tre punte che penetrano nelle acque dell’oceano creando tre baie piccole e due più grandi. L’oceano è blu, punteggiato di propaggini rocciose di varie dimensioni. Non aspettatevi di essere da soli! Armatevi quindi di tanta pazienza e mettetevi in fila per la vostra foto ricordo.

La discesa è sullo stesso tragitto. Per il percorso completo tenente in conto 1 ora più le soste fotografiche.

Pink Beach

Dopo altri 20 minuti di navigazione si sbarca sulla famosissima Pink Beach e… sì, la spiaggia è rosa per davvero! Nella lingua locale viene chiamata Pantai Merah ovvero “spiaggia rossa” ed è una striscia di sabbia larga 5-6 metri, alle sue spalle s’innalzano le brulle colline dell’entroterra.

La sua particolare colorazione, che s’intensifica nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio, è dovuta alla presenza di barriere di corallo rosso vicino alla riva. I loro frammenti, trasportati dalla forte corrente, finiscono sulla spiaggia e si mescolano all’arenile.

Qui solitamente vi viene data 1 ora di tempo a disposizione. Potete crogiolarvi al sole equatoriale oppure tuffarvi in acqua e avere così un primo incontro con la spettacolare barriera corallina che circonda le isole di questo arcipelago.

Una giornata nel Parco Nazionale di Komodo
Pink Beach

Isola di Komodo

Altri 20 minuti di navigazione e si arriva, finalmente, in una delle tappe più attese di questa escursione: l’isola di Komodo! Questa e l’isola di Rinca sono gli unici posti al mondo in cui è possibile vedere il varano komoduensi, comunemente chiamato Drago di Komodo, ovvero il più grande varano del mondo.

La visita è guidata da un ranger e ha la durata di 1 ora. Dopo un breve briefing iniziale durante il quale vi verranno date delle indicazioni comportamentali inizierà la vostra esperienza. Si comincia esplorando il bosco lungo il litorale e se sarete fortunati comincerete ad avvistare i primi esemplari. Si tratta soprattutto di giovani femmine di età compresa tra i 3 e i 5 anni che raggiungono già la modesta lunghezza di circa 2 metri.

Noi, nonostante non fosse la stagione migliore, siamo riusciti a vederne tre e dietro ad uno, visto il suo profondo relax, siamo riusciti a turno a farci scattare una foto. E’ stato allora che ci siamo resi conto di quanto grande e potente sia un esemplare di Drago di Komodo!

Drago di Komodo
Esemplare femmina di Drago di Komodo

Gli “ora”, così vengono chiamati i varani in lingua locale, sono dei lucertoloni preistorici ma nessuno sa di preciso perché vivano solo qui. Hanno la pelle squamata di una colorazione grigio-marrone, le zampe sono possenti e la lunga coda è massiccia e pericolosa. Gli occhi neri si muovono guardinghi in tutte le direzioni e la sottile lingua biforcuta sibila veloce come quella di un serpente. Noterete, fin dal primo avvistamento, come si mimetizzino perfettamente con il sottobosco.

Il motivo per cui le escursioni arrivano sull’isola a metà giornata è proprio perché molti varani si mettono a riposare immobili sotto al sole, mentre all’alba e al tramonto sono più attivi e di conseguenza più pericolosi. I ranger sono tutti armati di un bastone e si tengono in costante contatto radio tramite una ricetrasmittente.

Quando l’escursione si sposta in mezzo al bosco si cominciano a vedere numerosi cervi, essi sono la principale fonte di nutrimento dei varani che comunque sono onnivori di conseguenza mangiano qualsiasi cosa! Come cacciano? Mordono la preda e poi aspettano che muoia per setticemia a causa della grande quantità di batteri presenti nella loro bocca uniti al veleno contenuto in una ghiandola posta nella mascella inferiore.

Noi siamo stati molto fortunati perché siamo riusciti a vedere anche un grande esemplare maschio di 12 anni lungo, coda compresa, poco più di tre metri e pesante circa 150 chili. Era inquietante e affascinante allo stesso tempo. Il ranger che ci accompagnava ci ha fatto avvicinare solo perché il varano stava dormendo sotto ad un cespuglio e si era preventivamente accertato che la situazione fosse sicura.

Una giornata nel Parco Nazionale di Komodo
Esemplare maschio di Drago di Komodo

Manta Point e lo snorkeling nella barriera corallina

Le immersioni sono previste nel pomeriggio, sono tre soste e sono distanti tra loro una ventina di minuti. Per noi è stata la prima volta di fronte alla barriera corallina ed è stato amore a prima vista!

Queste acque sono famose per la loro ricchezza subacquea e offrono le immersioni più esaltanti di tutta l’Indonesia. Il motivo è principalmente dovuto alle forti correnti e dallo scontro delle fredde acque dello Stretto di Sumba con quelle calde del Mar di Flores. L’habitat sottomarino è perfettamente conservato ed è possibile vedere fino a 1.200 specie di pesci, 70 specie di spugne e più di 200 specie di coralli.

Indonesia Barrier Reef
Barriera corallina nel mar di Flores

La temperatura dell’acqua è piacevole (intorno ai 25°C) e la visibilità è molto alta. Abbiamo visto gli scogli ammantati di vegetazione sul fondale e una moltitudine di pesci colorati, alcuni argentei altri celesti e che emozione vedere alcuni pesci idolo moresco (Branchia del cartoon Disney “Alla ricerca di Nemo“)! E poi tantissimi coralli, spugne e cespugli di anemoni che ondeggiavano alla corrente.

Al famoso Manta Point, che in lingua locale è chiamato Karang Makassar, abbiamo provato l’emozione di vedere tre mante. Non era scontato, anzi, era due settimane che non si facevano vedere! E’ stato un’attimo. Al segnale dell’equipaggio, ci siamo tuffati e ci sono passate ad appena 2-3 metri più sotto. Sono eleganti e con le loro movenze sembrano danzare, sono animali enormi ma miti, hanno il dorso nero lucido con delle striature bianche e la pancia, invece, è biancastra con delle piccole grinze. Esse transitano nel Mar di Flores durante la loro migrazione annua dall’Oceano Indiano al Mar Cinese Meridionale per nutrirsi di plancton.

Questa è stata l’emozione più forte di tutta la giornata, commovente da lacrime agli occhi!

Manta Indonesia

Taka Makassar

Questa è l’ultima sosta prima del rientro a Labuan Bajo. Taka Makassar è la famosa spiaggia a forma di mezzaluna di sabbia bianchissima. Qui solitamente vengono lasciati 50 minuti di tempo a disposizione.

Come per Pink Beach anche qui c’è la possibilità di scendere in spiaggia oppure di fare snorkeling nella barriera corallina. Ovviamente per rendersi conto della bellezza della spiaggia bisognerebbe avere un drone altrimenti dal basso si presenta come una distesa di sabbia bianca e nulla di più.

Noi abbiamo scelto di fare snorkeling e goderci per l’ultima volta la bellezza del fondale, ho tentato di scorgere un pesce pagliaccio tra le anemoni ma… forse per oggi la fortuna ci ha già baciati a sufficienza!

Una giornata nel Parco Nazionale di Komodo
Barriera corallina di Taka Makassar

Norme di comportamento e consigli sparsi

Ricordatevi sempre che il Parco Nazionale di Komodo è un’area protetta di conseguenza:

  • NON lasciate spazzatura sulle isole e/o in mare. Portatela a bordo, ve lo diranno anche i membri dell’equipaggio, o tenetela nello zaino e gettatela quando attraccate a Labuan Bajo.
  • Durante le immersioni state attenti a non urtare con le pinne o con il corpo i coralli. Oltre al fatto che potrebbero ferirvi, recherete un danno inimmaginabile all’ecosistema della barriera corallina.

Durante l’escursione per avvistare i Draghi di Komodo seguite attentamente le indicazioni del ranger che vi accompagna:

  • state sempre dietro di lui, non superatelo MAI;
  • se vi viene detto di stare fermi dovete stare fermi;
  • state il più possibile in silenzio per non disturbare la fauna selvatica;
  • NON è possibile avvicinarsi a meno di 5 metri di distanza dai varani, anche se li vedete piccoli, ma vi posso assicurare che non vi verrà molta voglia di farlo 😅!

Abbiate un abbigliamento decoroso perché a Flores e Komodo si professa la religione musulmana. Potete tranquillamente fare snorkeling in costume da bagno, anche se siete donne, ma una volta a bordo o durante l’esplorazione delle isole è un segno di rispetto coprirsi un pochino. Vi suggerisco una maglietta piuttosto della canottiera e dei pantaloncini o una gonna lunga piuttosto di un infimo pareo.

Il sole batte forte di conseguenza vi consiglio di:

  • indossare un cappellino o una bandana per proteggervi dal sole e da eventuali colpi di calore;
  • mettervi tanta crema solare, preferite un fattore alto anche se avete la pelle scura, e possibilmente waterproof. Vi consiglio di ripetere l’applicazione dopo ogni immersione.

Infine, se dovete farvi scattare una fotografia dal ranger dategli il cellulare… le macchine fotografiche professionali non le sanno usare!

E voi siete mai stati nel Parco Nazionale di Komodo? Avete domande da farmi o volete condividere la vostra esperienza? Scrivete nei commenti oppure mandatemi una email, sarò contenta di rispondervi 😊!

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