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Le piramidi di Giza, Meraviglia del Mondo Antico

Egitto Piramidi di Giza

Le piramidi di Giza sono l’unica Meraviglia del Mondo Antico ad essere arrivata fino a noi. Direi che già solo per questo motivo, oltre che per la loro importanza storica e la loro bellezza paesaggistica siano una tappa obbligata del vostro primo viaggio in Egitto 😉!

Come si raggiungono

Con il temine “piramidi di Giza” ci si riferisce alle tre piramidi più importanti della Necropoli di Giza: ovvero le piramidi di Cheope, Chefren e Micerino. Esse si trovano sulla sponda occidentale del fiume Nilo e dal centro de Il Cairo si raggiungono in circa 40 minuti di auto. Gli scavi all’interno della necropoli sono in continua evoluzione e, oltre alle famose piramidi si possono vedere anche molti altri monumenti funerari dei faraoni della IV dinastia dell’Antico Egitto.

Prima di partire non dimenticate di stipulare un’assicurazione di viaggio 😊! Fate un preventivo con Columbus Assicurazioni ed Heymondo entrambe hanno un ottimo rapporto qualità prezzo. Cliccando sui link, inoltre, otterrete lo sconto dedicato ai miei lettori!

Il sito archeologico si può raggiungere in autonomia facendosi portare da Uber che vi farà scendere davanti alla biglietteria. All’interno della necropoli, che è enorme, vi potete spostare usando gli autobus navetta gratuiti messi a disposizione dei visitatori.

In alternativa potete raggiungere le Piramidi di Giza con un’escursione organizzata con guida egittologa. A me la storia antica affascina e visitare queste Meraviglie del Mondo Antico capendone il valore storico e artistico grazie alle spiegazioni di un esperto ha reso tutto molto più interessante!

Potete partecipare ad un Free tour delle piramidi di Giza e della Sfinge in lingua inglese della durata di 3 ore e mezza oppure scegliere una delle seguenti attività in lingua italiana:

Modalità d’accesso

  • Ingresso a pagamento: necropoli EGP 700 (circa € 12,25), Piramide di Cheope EGP 1.500 (circa € 26,25), piramidi di Chefren e Micerino EGP 300 (circa € 5,25).
  • Parcheggio autoEGP 50 (circa € 1,00).
  • Orario: 07:00 – 16:00 tutti i giorni; 08:00 – 15:30 il mese del Ramadan.
  • Sito ufficialecliccate qui per consultare i prezzi e gli orari aggiornati.

Con il biglietto generale si visita la necropoli ma senza entrare all’interno delle piramidi (non è un’esperienza adatta a tutti). Se volete entrare in una o più piramidi ricordatevi di acquistare i vari ingressi assieme al biglietto generale.

Attenzione: il Ministero delle Antichità egiziano adotta un programma di rotazione e chiusura alternata delle piramidi della Necropoli di Giza. In questo modo possono eseguire i lavori di pulizia, le manutenzioni e i restauri conservativi. Prima di organizzare il vostro viaggio verificate che le piramidi di vostro interesse siano aperte.

La Grande Piramide di Cheope

La Grande Piramide di Cheope è la piramide più famosa e visitata del mondo e quasi sicuramente sarà la prima piramide che visiterete anche voi 😅.

Consiglio: per fotografare la necropoli semi deserta dovete cercare di arrivare alle 07:00, l’orario di apertura. In questo modo troverete solo i turisti indipendenti perché i primi gruppi di solito non arrivano mai prima delle 08:30.

Caratteristiche estetiche

La Grande Piramide di Cheope è la più antica del sito archeologico. Doveva contenere il sarcofago del faraone Cheope (2.589 – 2.566 a.C.) e l’hanno ultimata attorno al 2.570 a.C.

Ha una base quadrata di 230 metri per lato e in origine era alta 146 metri anche se oggi, a causa dell’erosione degli agenti atmosferici, è 9 metri più bassa. Per costruirla sono stati usati 2,3 milioni di blocchi di pietra dal peso di 2,5 tonnellate ciascuno che sono stati incastrati con precisione millimetrica.

A differenza delle precedenti piramidi di Snefru e della Piramide a Gradoni di Djoser qui oltre alla pietra calcarea di Tura è stato usato anche il granito rosso. Quest’ultimo era un materiale molto pregiato perché veniva estratto dalle cave di Assuan e trasportato poi fino a Il Cairo sfruttando la corrente del Nilo. Con il granito rosso hanno rivestito la Camera del Re, lunga 10 metri, e hanno costruito il presunto sarcofago che si trova al suo interno.

Entrare nella piramide

Entrare nella piramide non è semplice. Dovete salire su una scaletta che porta all’ingresso e poi procedere accovacciati lungo un ripido e stretto tunnel. Arrivati al raccordo dovete salire per circa 40 metri fino alla Grande Galleria che conduce alla Camera della Regina prima e alla Camera del Re poi.

Attenzione: tra le 12.00 e le 13.00 la piramide è chiusa. Anche se l’areazione è garantita da un moderno sistema di ventilazione è vivamente sconsigliato l’ingresso a tutti coloro che soffrono di claustrofobia, a chi ha l’asma e a coloro che hanno difficoltà motorie.

Le piramidi di Giza, Meraviglia del Mondo Antico

La Piramide di Chefren

Date le spalle alla Grande Piramide di Cheope ed ecco l’altrettanto imponente Piramide di Chefren, l’unica che conserva il suo originale rivestimento in calcare sulla sommità.

Curiosità: le altre piramidi non hanno più il rivestimento in pietra calcarea perché l’hanno usato nel XIII secolo per costruire i palazzi e le moschee della nuova Il Cairo. In questo modo però le pietre sottostanti sono rimaste scoperte e hanno subito l’erosione secolare degli agenti atmosferici.

Caratteristiche estetiche

Costruita per Chefren (2.558 – 2.532 a.C.), figlio di Cheope e quarto faraone della IV dinastia, era alta 136 metri e ciò la rende la seconda piramide per grandezza d’Egitto.

L’hanno costruita incastrando in maniera millimetrica i blocchi di pietra senza usare materiali di fissaggio. Nel corso dei millenni i movimenti sismici hanno provocato degli spostamenti di alcuni millimetri nelle pietre ma nulla che abbia compromesso la stabilità della struttura. Alla base si può ancora vedere il rivestimento in granito rosa e grigio di Assuan.

In antichità, intorno alle piramidi, si seppellivano le Barche Solari ovvero delle barche in legno con delle provviste che dovevano trasportare l’anima del faraone nell’Aldilà. Quelle che sono state ritrovate qui sono conservate all’interno del nuovissimo GEM di Giza. Alla base orientale delle piramidi, inoltre, sorgeva il Tempio Funerario dove il faraone defunto veniva venerato con offerte quotidiane per la sua anima. Da ognuno di questi partiva una strada lastricata che scendeva verso valle dove si trovava il Tempio a Valle che accoglieva i visitatori. Vicino alla Piramide di Chefren queste strutture sono ancora visibili. Del tempio funerario rimangono solo le fondamenta mentre il Tempio a Valle è ancora in ottimo stato e si trova vicino alla Grande Sfinge (ve ne parlo più avanti).

L’inganno di Chefren

Chefren era un faraone molto egocentrico al punto che durante il suo regno si dice fosse ammessa l’esposizione solo di statue che lo rappresentassero. Tutte le altre erano vietate!

Il suo regno è durato 66 anni e come il padre ha voluto farsi costruire una sepoltura colossale. Ha scelto di costruirla vicino a quella del padre e voleva superarla in grandezza ma al padre, in punto di morte, aveva promesso che l’avrebbe costruita più piccola.

Il suo narcisismo lo portava a non voler essere secondo a nessuno ma non poteva infrangere la promessa fatta al padre. Come fare? La soluzione la trovarono i suoi architetti: costruire la piramide su una base rialzata. In questo modo la piramide è stata costruita più bassa ma poggiando su una base rialzata che serviva anche per livellare il terreno irregolare l’effetto ottico fa sembrare la Piramide di Chefren più alta di quella di Cheope.

Piramide di Chefren

Entrare nella piramide

Gli ingressi sono due a causa di un cambiamento del progetto iniziale e quello usato odiernamente per far accedere i turisti è quello al piano terra. Una volta dentro si segue un lungo cunicolo che immette nella camera funeraria dove si trova il massiccio sarcofago in granito di Chefren.

Attenzione: solitamente la Piramide di Chefren è aperta in alternanza alla Piramide di Micerino. Possono esserci anni in cui sono entrambe aperte ma mai periodi in cui sono entrambe chiuse. Se volete assolutamente entrare in questa piramide, prima di prenotare un viaggio a Il Cairo informatevi se è aperta o chiusa per manutenzione!

La Piramide di Micerino

La Piramide di Micerino è l’unica con uno squarcio su una delle facciate. Costruita per Micerino (2.532 – 2.503 a.C.) , faraone della IV dinastia figlio di Chefren e nipote di Cheope, era alta 66,5 metri ma a causa dell’erosione atmosferica adesso misura 62 metri. E’ la più piccola delle tre piramidi di Giza.

Caratteristiche estetiche

Durante il suo breve regno si dice che Micerino sia stato magnanimo e generoso con i suoi sudditi. Ha portato la pace e si dice abbia abolito la schiavitù e addirittura che coloro che hanno lavorato alla costruzione della sua piramide non fossero schiavi ma liberi volontari!

A differenza dei suoi precessori lui non aveva eccessive manie di grandezza. La sua piccola piramide doveva essere un gioiello e, infatti, aveva progettato di rivestirla interamente con il pregiato granito rosso di Assuan. A causa della sua morte prematura e della necessità di ultimare la piramide velocemente per riporre il suo corpo all’interno sono state adottate alcune strategie.

La piramide è stata rifinita con materiali misti: il lato settentrionale con la pietra calcarea di Tura ed il resto con i blocchi di granito, anche se quelli posti attorno alla base non sono mai stati completamente levigati. I blocchi da costruzione erano più grandi rispetto a quelli usati per le precedenti piramidi in modo da poter “fare più strada”. E, infine, per la costruzione del tempio funerario e del relativo tempio a valle hanno usato i mattoni a crudo che durante millenni di erosione si sono sgretolati lasciando solo le fondamenta in pietra visibili nei pressi della piramide.

Chi entra nella piramide vede la camera funeraria che conserva ancora i resti di decorazioni sepolcrali. Al tempo della nostra visita era chiusa per manutenzione.

Una breccia nella piramide

La pregiata copertura esterna in granito rosso l’hanno asportata a più riprese, l’ultima volta nel XIX secolo Mohammad Ali Pasha per costruire l’arsenale di Alessandria. Oggi la si può vedere solo in alcune parti.

Lo squarcio sulla facciata, invece, risale all’epoca del sultano Al Aziz Uthman, il figlio di Saladino. Egli nel 1196 dopo aver (forse) trafugato il tesoro del faraone ha ordinato che le piramidi, un simbolo del passato pagano pre-islamico, fossero demolite. Dopo otto mesi i suoi uomini avevano ottenuto solamente uno squarcio e così il sultano lasciò perdere.

Le piramidi di Giza, Meraviglia del Mondo Antico

Le altre piramidi

Le Piramidi delle Regine sono delle piramidi satellite che si trovavano nelle vicinanze della piramide del faraone. Quelle ancora visibili sono le tre piramidi a est della Grande Piramide di Cheope. Sembrano più che altro dei cumuli di macerie ma un tempo erano alte 30 metri ed erano state erette per la madre e le due mogli di Cheope.

Nel cimitero orientale poi ci sono le Piramidi di Qar e Idu che sono visitabili senza biglietto e la Piramide di Meresankh III che invece è a pagamento. Questi tre monumenti funerari al loro interno conservano statue, false porte decorate e bassorilievi.

Tempio a Valle di Chefren

Il Tempio a Valle di Chefren era l’edificio adibito al culto del sovrano ed era collegato alla piramide a monte da una rampa processionale lunga 494 metri. Questo è l’unico tempio a valle arrivato fino a noi in buono stato di conservazione.

Scoperto durante gli scavi di Auguste Mariette nel 1852 è una struttura a pianta quadrata, 45 metri per lato, e con un’altezza di 13 metri. Non c’è nessuna decorazione ad eccezione di alcuni geroglifici incisi intorno ai varchi di accesso ma una volta all’interno colpiscono le numerose colonne di granito rosso di Assuan. Esse sorreggevano le architravi, sono 16 e sono alte 4 metri. In origine il contrasto cromatico con le pareti in calcare bianco di Tura rivestite in granito nero (oggi visibile solo parzialmente) e la pavimentazione in alabastro doveva essere spettacolare.

Guardando agli angoli della struttura potete vedere come le pietre di rivestimento si incastrino tra loro con una perfezione quasi millimetrica.

All’interno del tempio c’erano 23 statue di Chefren erano costruite in diorite verde, un materiale proveniente dal Deserto Nubiano, alabastro e grovacca ed erano illuminate da una serie di fenditure poste tra la parte superiore della parete ed il piatto soffitto. Ad un certo punto, non si sa esattamente quando, qualcuno ha deciso di gettarle in un pozzo per salvarle dalle profanazioni e dai ladri. L’unica che è stata trovata intatta oggi si trova all’interno del Museo Egizio de Il Cairo ed è anche raffigurata sulla banconota da 10 EGP.

Tempio a Valle di Chefren

La Grande Sfinge

Dal Tempio a Valle di Chefren si accede ad una terrazza panoramica e davanti a voi ecco uno dei simboli dell’Egitto: la Grande Sfinge.

La Grande Sfinge è stata costruita durante il regno di Chefren ed è stata ricavata da un blocco di pietra calcarea nato male. Non si poteva usare nella costruzione della piramide e così hanno deciso di scolpirlo dandogli la particolare forma di un corpo di leone con la testa di donna.

Quando è stata scoperta era sepolta sotto alla sabbia fino alla testa ovvero il livello del terreno su cui sono costruite le piramidi. E’ senza naso perché è caduto a causa dell’erosione e non perché Napoleone l’ha rubato abbattendolo a colpi di martello come è stato detto da alcuni. La barba finta, invece, è caduta durante gli scavi e adesso si trova al British Museum of London.

Il nome “sfinge” non è egiziano, è il nome che le hanno danno gli antichi greci quando hanno visto la somiglianza al loro mitico mostro alato che poneva enigmi e uccideva chi non fosse stato in grado di risolverli.

Le piramidi di Giza, Meraviglia del Mondo Antico

Attività attorno alle piramidi

Le piramidi di Giza portano sulla necropoli una quantità enorme di turisti e come è normale che sia gli Egiziani sfruttano la situazione per ricavarci denaro.

La cammellata a dorso di dromedario

Gli animali che vedete “parcheggiati” attorno alle piramidi vengono dalle scuderie di Giza e sostano nelle aree limitrofe la piana tutto il giorno. Se visitate le piramidi con un’escursione guidata sarà la vostra guida a portarvi dal cammelliere di fiducia. Solitamente è un’attività che viene proposta perché piace ai turisti ma non siete obbligati a farla ed eventualmente la pagate come extra in loco.

Prima di accettare guardate bene gli animali che cavalcherete:

  • sono puliti?
  • vi sembrano ben nutriti?
  • hanno acqua a disposizione e un posto tranquillo dove riposare tra un cliente e l’altro?
  • il cammelliere usa il frustino per incentivare il dromedario a camminare o gli animali avanzano senza coercizioni?

Se la situazione vi sembra “etica”, ricordandovi che non lo sarà mai al 100%, allora montate in sella e divertitevi!

La passeggiata dura circa 30 minuti, salvo accordi diversi, ed il costo è di € 15,00 a persona. Nel prezzo è inclusa la cavalcata e il servizio fotografico agli spot più iconici.

Attenzione: in Egitto non ci sono sanzioni per chi maltratta gli animali e chi guadagna dal loro sfruttamento continuerà a farlo a danno di bestie innocenti e indifese. Siamo noi turisti con i nostri soldi a determinare il successo o il naufragare di un’attività che esiste solo a scopo di intrattenere i turisti!

I venditori ambulanti

Se visitate le piramidi durante il vostro primo giorno in Egitto vi fermerete sicuramente a curiosare alle bancarelle di souvenir che si trovano attorno alle piramidi. L’abbiamo fatto anche noi. Attenzione ai prezzi che sono più alti che in altre zone d’Egitto. Nei mercati di Il Cairo e Luxor, infatti, troverete oggetti e abbigliamento altrettanto belli, o forse anche di più, a prezzi inferiori!

Piana di Giza dromedario

I truffatori

In Egitto, dove ci sono tanti turisti c’è sempre chi cerca di truffarli! Ebbene sì, in mezzo a tanta gentilezza e ospitalità sincera dovete fare attenzione a chi invece usa lo stesso atteggiamento per fregarvi.

Le truffe più comuni alle piramidi di Giza sono:

  • i cammellieri che chiedono denaro a chi non fa la cammellata ma vuole fotografare i loro dromedari;
  • i finti guardiani che chiedono compensi per farvi vedere ciò che è già incluso nel vostro biglietto d’ingresso.

Ricordatevi di non chiedete mai fotografie agli egiziani che gironzolano per il sito archeologico. Succede che voi gli date il telefono, loro vi scattano la foto e poi vi chiedono denaro ma… hanno il vostro telefono in ostaggio e così sarete costretti a sganciare € 1,00 se non di più per riaverlo! Se visitate il sito in autonomia fatevi le foto a vicenda o chiedete il piacere ad altri turisti come voi.

Consigli di sopravvivenza

La Necropoli di Giza si trova in un’area desertica ed è completamente al sole. Vi consiglio di:

  • vestirvi con un abbigliamento leggero e traspirante (*link affiliato Amazon), preferite i tessuti tecnici o in alternativa il cotone o il lino e preferite colori chiari;
  • indossare un cappello (*link affiliato Amazon) o una bandana per proteggervi la testa dal sole;
  • mettere scarpe comode e chiuse (*link affiliato Amazon) vi proteggeranno i piedi dalla polvere del deserto e vi daranno stabilità se deciderete di entrare nelle piramidi;
  • mettere gli occhiali da sole (*link affiliato Amazon) meglio se polarizzati, anche gli occhi hanno bisogno di protezione!
  • applicare più volte al giorno la crema solare (*link affiliato Amazon) e scegliere un fattore di protezione alto;
  • portare con voi almeno due litri di acqua, con il caldo rischiate la disidratazione;
  • mettere un repellente per insetti (*link affiliato Amazon), le zanzare ci sono e, anche se in Egitto non è endemica, meglio proteggersi dal rischio di contrarre la dengue.

Dormire vicino alle piramidi

La zona di Giza è abbastanza sporca e maleodorante a causa delle scuderie di cammelli presenti un po’ ovunque. Dormire una notte in questo quartiere vale la pena solo se scegliete uno degli hotel a ridosso delle piramidi che vi consentirà di avere una vista privilegiata. Sia in occasione dello Spettacolo di Luci che viene messo in scena tre sere alla settimana, sia per un semplice aperitivo o colazione con vista sull’unica Meraviglia del Mondo Antico esistente. Noi abbiamo alloggiato al White House Pyramids View, niente di speciale ma ha la terrazza panoramica di fronte alla Sfinge e alle piramidi.

Se avete domande non esitate a lasciare un commento o a scrivermi un’email 😊!

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