Quando stavo organizzando il mio itinerario di viaggio in Perù la cosa che mi preoccupava di più era… il mal di montagna! Avevo il terrore potesse rovinarmi il viaggio e mi obbligasse a rinunciare ad alcune tappe, fortunatamente è andato tutto bene. Mi sono documentata e ho imparato a non temerlo. Questo è il motivo per cui ho deciso di condividere con voi tutto quello che ho imparato sul mal di montagna mentre si è in viaggio: i sintomi, la migliore prevenzione e gli eventuali rimedi per curarlo e stare subito meglio.
Contenuti del post:
Che cos’è il mal di montagna (AMS)
Il mal di montagna (Acute Mountain Sickness) è un malessere che si verifica quando si sale velocemente di quota. L’aria, salendo di altitudine, diventa più rarefatta e questo vuol dire che al nostro cervello, ad ogni respiro, arriva una quantità minore di ossigeno. Questo può provocare un malessere, più o meno acuto è soggettivo e non dipende necessariamente dalla propria forma fisica.
I fattori di rischio
Il mal di montagna prende questo nome perché può verificarsi a partire dai 2.000 metri di quota. Non è un malessere specifico delle zone andine o himalayane, potete subire il mal di montagna anche durante una semplicissima escursione sulle nostre Dolomiti! C’è da dire che a quote superiori ai 3.500 metri le probabilità di soffrirne aumentano notevolmente.
Arrivare a quote elevate troppo velocemente, vivere abitualmente in pianura o fare uno sforzo notevole (escursione) può rendervi più predisposti a soffrire di mal di montagna durante un viaggio in quota.

Un viaggio ad alta quota è per tutti?
Più o meno sì, ovviamente prendendo le dovute precauzioni.
Se soffrite di patologie cardio-respiratorie o di altre patologie croniche dovete necessariamente consultare il vostro medico di base. Fatelo ovviamente prima di effettuare qualsiasi prenotazione perché potrebbe sconsigliarvi di fare un viaggio che prevede diversi giorni a quote superiori ai 2.500 metri (es: zone andine e himalayane).
Attenzione: nel caso in cui abbiate patologie croniche o malattie pregresse importanti ricordatevi di stipulare un’assicurazione viaggio che copra le spese mediche anche su quelle malattie. Per approfondire l’argomento leggete questo articolo!
Un consulto dal medico di base per un viaggio di questo tipo io ve lo consiglio anche se non avete patologie croniche. Ricordatevi di dirgli a che quota massima sarete, per quanti giorni sarà la vostra permanenza ad alta quota e il tipo di attività che andrete a fare. Egli vi dirà:
- quale farmaco usare per il mal di montagna e come usarlo in via preventiva e/o curativa;
- come gestire i farmaci che prendete (se li prendete) regolarmente in Italia perché con l’altitudine l’effetto potrebbe subire delle variazioni e potrebbe essere necessario modificare il dosaggio.
Sintomi del Mal di Montagna
Il mal di montagna è un malessere che non va sottovalutato perché, nelle sue forme più acute, può essere pericoloso e mortale. L’importante è ascoltare sempre il proprio corpo, saper leggere i segnali che ci manda e capire quando è meglio fermarsi.
Sintomi lievi
Sarà molto probabile che abbiate il respiro affannoso. Questo è normale ed è dovuto al fatto che arriva meno ossigeno ai polmoni. Se vi succede cercate di evitare gli sforzi eccessivi e camminate piano almeno finché il vostro fisico non si sarà pienamente acclimatato.
Altro sintomo è il mal di testa, anche intenso, che si protrae per alcune ore e poi va affievolendosi.
Qualora durasse più di due giorni consecutivi valutate di scendere di quota perché vuol dire che il vostro fisico non riesce ad acclimatarsi.
Tra i sintomi lievi rientrano anche la nausea, il singolo episodio di vomito, le vertigini e l’insonnia. Questi sintomi però valutateli con attenzione, devono durare poche ore e poi svanire completamente altrimenti possono aggravarsi e portare a conseguenze peggiori.

Sintomi gravi
Tra i sintomi gravi rientrano alcuni sintomi lievi se durano per più di 24-48h o che si aggravano improvvisamente. Mi riferisco a nausea, vomito, vertigini e insonnia.
I sintomi che invece devono far preoccupare fin da subito e far chiamare immediatamente un medico sono:
- lo svenimento;
- lo stato confusionale o l’incapacità di esprimere una frase di senso compiuto;
- la colorazione bluastra o grigia di labbra e unghie.
Attenzione: alcuni di questi sintomi sono un chiaro segnale di edema polmonare o celebrale in atto. Non basta scendere immediatamente di quota, serve un ricovero ospedaliero!
Prima di partire per un viaggio ad alta quota non dimenticate di stipulare un’assicurazione di viaggio 😉! Fate un preventivo con Columbus Assicurazioni ed Heymondo entrambe con un ottimo rapporto qualità prezzo. Cliccando sui link, inoltre, otterrete lo sconto dedicato ai miei lettori!
Come prevenire il mal di montagna durante il viaggio
Come per tutte le malattie, prevenire è meglio che curare e il mal di montagna non fa eccezione 😉
Acclimatamento graduale
La velocità di acclimatamento non è uguale per tutti ma affinché avvenga nel modo corretto dev’essere graduale. Questo fattore quando organizzate il vostro itinerario in paesi dove raggiungerete quote elevate dovete considerarlo. Dovete salire di quota gradualmente e ad ogni step dovete considerare almeno un giorno intero di sosta prima di salire ulteriormente. In questo modo darete modo al vostro fisico il tempo di abituarsi alla nuova altitudine e limiterete tantissimo il manifestarsi di eventuali malesseri legati al mal di montagna.
Quando ho cercato informazioni per capire di quanti metri salire per non esagerare ho trovato la teoria del “cammina in alto, dormi in basso“. Questo metodo l’ho applicato al nostro itinerario di viaggio in Perù ed è stato la mia salvezza perché, tranne una notte, non abbiamo mai avuto nessun sintomo, neanche lieve! Ma in che cosa consiste questa teoria? Dalla quota di partenza si sale di altitudine durante il giorno per le attività previste scendendo poi per dormire ad un’altitudine inferiore ma superiore rispetto a quella di partenza. In questo modo giorno dopo giorno vi troverete a sopportare un’altitudine sempre più elevata. La differenza tra la quota di partenza e quella della notte successiva sarebbe meglio non superasse i 500-750 metri.
Attenzione: se salendo con questo metodo vi capita di stare male dovete fermarvi. Riposarvi e se il malessere non passa dopo 24-48h o peggiora dovete scendere alla quota dove non avevate i sintomi. Raggiunta la quota inferiore fermatevi fino alla scomparsa dei sintomi ed eventualmente riprendete l’ascesa gradualmente.

Farmaci
Esiste un farmaco che assunto in via preventiva aiuta il fisico ad acclimatarsi e di conseguenza previene il mal di montagna. Sto parlando del Diamox (250 mg) che in via preventiva se ne assume una compressa una volta al giorno. Si inizia a prenderlo 24h prima di salire di quota e si continua per tutti i giorni di permanenza oltre i 3.000 metri di altitudine. E’ un farmaco che necessita di prescrizione medica, sarà quindi il vostro medico di base a valutare se ordinarvelo o meno.
Altri consigli
- bevete tanta acqua, l’aumento della diuresi abbassa la pressione sanguigna e favorisce una migliore ossigenazione del sangue;
- non bevete alcol il giorno prima di salire di quota e nemmeno finché siete in quota;
- mangiate poco e preferite i carboidrati che sono a lenta digestione e usano meno ossigeno per essere lavorati dall’organismo;
- evitate gli sforzi fisici (escursionismo, scale o camminata veloce) almeno fino a quando non sarete sicuri che il vostro organismo si sia acclimatato in maniera corretta.
Rimedi per il Mal di Montagna: cosa fare quando si sta male
Per alleviare il mal di testa, che non è detto sia causato dal mal di montagna, usate il paracetamolo o un antidolorifico generico.
Se avete deciso di non prendere il Diamox (250 mg) in via preventiva sappiate che si può prendere anche in via curativa nel momento in cui i sintomi del mal di montagna diventano più fastidiosi.
Qualora il problema sia la mancanza di ossigeno, invece, vi basterà prenderlo tramite le apposite bombole. Gli hotel di categoria medio alta di solito hanno bombole d’ossigeno a disposizione per i loro clienti in reception. Se il vostro hotel non dovesse averla dovete rivolgervi al centro medico più vicino o in un ospedale.
Consiglio: nel momento in cui ci sono dei sintomi da mal di montagna dovete fermarvi e riposare. Tornate in albergo e buttatevi a letto. Date tempo al vostro corpo di riprendersi e solo quando i sintomi saranno scomparsi rimettetevi in movimento.
Se avete domande non esitate a lasciare un commento o a scrivermi un’email 😊!
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