Vi porto alla scoperta di una città giapponese che si trova nel Kansai, ad un’ora di treno da Kyoto ma che non sempre viene inserita negli itinerari classici. Ecco cosa vedere a Himeji in mezza giornata, definita la “città dei samurai” perché qui c’è il loro castello: il Castello dell’Airone Bianco.
Contenuti del post:
Come arrivare ad Himeji
Durante il vostro viaggio in Giappone vi consiglio di spostarvi sempre usando i mezzi pubblici ma di tutti i vantaggi ve ne ho parlato in maniera più approfondita in questo articolo 😉! Ecco come raggiungere Himeji dalle principali città che vengono normalmente inserite in un itinerario classico in Giappone: Tokyo, Kyoto e Hiroshima.
Da Tokyo: il modo più veloce per raggiungere Himeji è con lo Shinkansen. Il viaggio dura circa 3 ore e ci sono diverse corse nell’arco della giornata. Il costo del biglietto è di circa ¥ 15-16.000 ovvero € 90-95,00 a tratta.
Consiglio: sulla tratta Tokyo-Himeji prenotate i posti D-E perché sarete sul lato giusto per vedere il Monte Fuji, comincerete a scorgerlo dopo circa 25 minuti di viaggio.
Da Kyoto: il modo più veloce per raggiungere Himeji è con lo Shinkansen. Il viaggio dura circa 45 minuti e ci sono diverse corse nell’arco della giornata. Il costo del biglietto è di circa ¥ 4.700 ovvero € 27,00 a tratta. La soluzione più economica, invece, è usare la linea Tokaido-Sanyo che costa la metà ma il viaggio dura 90 minuti.
Da Hiroshima: il modo più veloce per raggiungere Himeji è con lo Shinkansen. Il viaggio dura circa 1 ora e c’è più o meno una corsa all’ora. Il costo del biglietto è di circa ¥ 8.000 ovvero € 47,00 a tratta.
Se avete deciso di fare il Japan Rail Pass evitate il Nozomi Shinkansen perché dovrete pagare un supplemento. A proposito: potete acquistare il vostro Japan Rail Pass cliccando qui 😉!

Cosa vedere a Himeji
In questo articolo mi soffermerò solamente sulle due attrazioni principali della città: il Castello dell’Airone Bianco e il giardino Kōkō-en. Queste, infatti, saranno le uniche due cose che riuscirete a vedere se, come noi, avete a disposizione solo mezza giornata.
Se preferite partecipare ad una visita guidata vi consiglio questa: è un tour privato di 3,5 ore al Castello di Himeji e al Kōkō-en!
Il Castello dell’Airone Bianco
Il Castello dell’Airone Bianco dista 1 chilometro e mezzo dalla stazione, una passeggiata di circa 15 minuti, è Tesoro Nazionale ed è il primo sito giapponese ad essere stato dichiarato patrimonio UNESCO.
Informazioni utili
- Ingresso a pagamento: ¥ 1.000 (circa € 5,85) il biglietto singolo oppure ¥ 1.050 (circa € 6,10) il biglietto combinato castello + giardino;
- Tempo consigliato per la visita: almeno 1 ora e mezza;
- Orario: 9-17 (dal 27/04 al 31/08); 9-16 (dal 01/09 al 26/04);
- Avvertenze: all’interno del torrione principale e della casa museo dei samurai vi verrà chiesto di togliere le scarpe e camminare a piedi nudi. Le scarpe le terrete con voi dentro ad una borsetta che restituirete all’uscita;
- Divieto ai droni su tutta l’area esterna;
- Sito ufficiale: cliccate qui per consultare gli orari e i prezzi aggiornati.
Consiglio: visitate il castello durante la stagione dei ciliegi (fine marzo) quando gli alberi che adornano il giardino circostante il castello si tingono di bianco e rosa. In alternativa è molto suggestivo anche il periodo del foliage (fine novembre) quando gli alberi si vestono di rosso.
L’antico castello dei samurai
Il Castello dell’Airone Bianco nasce come fortezza nel 1333 e raggiunge l’estensione attuale nel 1617 durante l’epoca degli Shogun. È il castello più grande del Giappone ma anche uno dei più antichi e dei più belli. E’ sopravvissuto ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e al Grande Terremoto dello Hanshin del 1995. Per il suo grande valore storico e architettonico a partire dal XX secolo è stato regolarmente restaurato. I due interventi più importanti sono stati quello degli anni ’60 che ha sostituito un terzo dello scheletro in legno e quello tra il 2009 ed il 2015 quando sono stati intonacati i muri, restaurati i tetti e installati dei sistemi antisismici.

I cortili esterni
Visitare il castello in tutte le sue parti è semplicissimo: basta seguire le frecce del percorso guidato!
SI inizia dal cortile e si arriva alla Porta Hishi, la più grande tra quelle che danno accesso al castello, e si prosegue poi lungo i viali che costeggiano la cinta muraria. Nei punti in cui il muro è più basso si possono notare due cose: la forma delle tegole e la forma del muro di cinta. Le tegole sono alternate di forma piatta e arrotondata, sono fissate tra loro con dello stucco e sono decorate all’estremità con gli stemmi delle casate dei signori che hanno abitato il castello durante le varie generazioni. Il muro, invece, ha il pendio a ventaglio, uno stratagemma ingegneristico che lo rendeva molto difficile da scavalcare da parte dei nemici.
Dopo aver visitato il torrione principale uscirete in un cortile dov’è possibile vedere il torrione in tutto il suo splendore. Un ottimo spot fotografico 😉. Da qui, inoltre, si può notare la forma diversa delle aperture sulle pareti che da dentro sembrano tutte uguali. Forma diversa, funzione diversa: da quelle tonde, triangolari e quadrate venivano puntate le armi da fuoco mentre da quelle rettangolari venivano puntati gli archi a frecce.
Alzate lo sguardo e aguzzate la vista: in cima al tetto del torrione principale c’è il Shachi, una figura mitologica che raffigura un pesce con la testa di tigre. È un elemento decorativo che simboleggia la potenza dell’edificio ma è anche un amuleto per proteggere il castello dal fuoco.

Il torrione principale
Il Daitenshu, il torrione principale del castello, è alto 45 metri ed è suddiviso in sette piani. L’intero edificio è stato costruito in legno e senza l’utilizzo di chiodi. Le assi e le travi che formano i pavimenti, le stanze, le pareti ma addirittura le assi portanti sono tutti perfettamente incastrati tra loro in modo tale che si autosorreggano.
Al primo piano le finestre sono piccole e l’ambiente è illuminato dalla fioca luce delle lanterne elettriche. E’ da qui che i samurai scagliavano le pietre o sparavano agli invasori che tentavano di scavalcare le mura esterne. Al secondo piano, invece, le finestre sono più grandi e lasciano intravedere il panorama dall’alto sulla città. Qui si possono notare dei ganci alle pareti che servivano a sostenere le armi e le lance usate dai samurai che poi salivano al terzo e al quarto piano per tendere le imboscate.
Al quinto piano si vedono i pilastri che sostengono la struttura a doppio pilastro del castello. I due pilastri sono di forma diversa: quello rotondo, a est, è ancora quello originario mentre quello quadrato, a ovest, è stato ristrutturato recentemente. Quest’ultimo è alto 25 metri, ha un diametro di 95 centimetri, pesa 5.700 tonnellate e sostiene la struttura del torrione dal piano sotterraneo al pavimento del piano più alto!
Dal sesto piano la vista spazia non solo sulla città di Himeji ma anche sul territorio circostante fino alle montagne. Al centro, invece, si trova il Osakabe-jinja, un santuario shintoista dedicato alla divinità protettrice del castello e della città di Himeji. Salendo, infine al settimo piano, l’ultimo e il più piccolo, potrete vedere una riproduzione in scala della struttura in legno del castello. Rimarrete senza parole assicurato!

La casa museo dei samurai
Una delle case tradizionali che erano abitate un tempo dai samurai è diventata un museo. Nella sala del piano terra ci sono delle planimetrie storiche mentre in posizione centrale dei cimeli appartenuti agli Shogun e al loro esercito di samurai. Le stanze che si trovano al piano superiore, sono spoglie e con l’arredamento tradizionale. Dalle finestre le prospettive sul castello sono splendide, così come dal cortile esterno che vi riporta poi alla biglietteria.
Il giardino Kōkō-en
Adiacente all’area del Castello dell’Airone Bianco ma con un ingresso separato si trova il Kōkō-en, un giardino giapponese costruito nel 1992 laddove un tempo c’era il Nishi-Oyashiki, ovvero la residenza ovest dello Shogun.
Informazioni utili
- Ingresso a pagamento: ¥ 310 (circa € 1,80) il biglietto singolo oppure ¥ 1.050 (circa € 6,10) il biglietto combinato castello + giardino;
- Tempo consigliato per la visita: almeno 30 minuti;
- Orario: 9-17 (dal 27/04 al 31/08); 9-16 (dal 01/09 al 26/04);
- Avvertenze: contemplate la natura in silenzio, come fanno i giapponesi. Non è un luogo sacro ma parlando disturbate gli altri quindi cercate di evitare o, se proprio dovete, parlate a bassa voce;
- droni vietati;
- Sito ufficiale: cliccate qui per consultare orari e prezzi aggiornati;
Consiglio: visitate il giardino durante il foliage (fine novembre) vedrete un’esplosione di colori, una meraviglia!

La visita al giardino
Il Kōkō-en si sviluppa su un’area di 3,5 ettari e al suo interno si possono vedere ben nove diversi giardini tutti realizzati con le tecniche di giardinaggio di epoca Edo. Noi l’abbiamo visitato i primi giorni di dicembre… era in pieno foliage, un tripudio di alberi rosso fuoco e pini dalle mille tonalità di verde.
Passeggiando sulla passerella esterna di una moderna ricostruzione di una storica casa dei samurai si può ammirare il Giardino di Pini dove, oltre a pini di varie forme e tonalità di verde, c’è anche un ruscello e una cascatella che fa capolino.
Il giardino che più vi entrerà nel cuore sarà il Giardino degli Alberi d’Estate con un laghetto circondato da alberi dalle folte chiome rosse e verdi che sfiorano le acque del lago e vi si specchiano creando un gioco di luce splendido. Abbiamo scattato un numero infinito di fotografie! Passate sopra ai ponticelli di legno che permettono di attraversare il laghetto così lo vedrete da diverse prospettive.
Il giardino più grande del Kōkō-en è il Giardino Oyashiki dove vivono 250 carpe che si vedono passeggiando tranquillamente lungo il perimetro. Sono variopinte e alcune sono enormi!
Poco prima di uscire c’è la Casa da Te Soju-an immersa in un piccolo giardino. Qui, prenotando, è possibile partecipare ad una cerimonia del te tradizionale. Nel caso in cui non abbiate una prenotazione potete vederla solamente dall’esterno.
Se avete domande non esitate a lasciare un commento o a scrivermi un’email 😊!
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